PDDM Argentina: Sr. M. Erminia Cattapan

Nazione di nascita: Italia
+ 17/03/2012 Cordoba

Carissime Sorelle,
Oggi, 17 marzo 2012 alle 8.30 (ora locale), nella Comunità Madre Scolastica in Cordoba
(Argentina), il Signore ha chiamato a sé la nostra sorella

SUOR M. ERMINIA AMABILE CATTAPAN
nata a Castelfranco Veneto (TV) – Italia, l’11 novembre 1915.

Entra in Congregazione il 25 maggio 1930 e quattro anni più tardi la seguirà anche la sorella
Sr. M. Imelda, più giovane di età ma che l’ha preceduta nella vita eterna. Nella sua corrispondenza ci offre il dono di preziosi ricordi della sua vita che meritano di essere valorizzati in questo breve profilo. Nel 1990, a 60 anni dal suo ingresso, poteva affermare: “Io ringrazio il Signore che mi ha chiamato, a solo 6 anni dal nascere della Congregazione, a vivere con tanta fede e amore i primi tempi; è tutta opera sua il conservarmi fedele, perché la sua grazia mi ha accompagnato sempre: che io sia sempre umile strumento nelle sue mani e sappia vedere Lui nelle vicende della vita” (a M. M. Lucia Ricci – Cordoba, 15.6.1990).
Entra in noviziato ad Alba il 20 agosto 1933 ed emette la Professione Religiosa ad Alba il 20
agosto 1934. “Nel 1934, subito dopo la professione sono stata mandata con Sr. M. Silvestrina Rustico in propaganda nella Liguria: due o tre mesi su e giù per i monti e il mare, tanto che perdevo le suole delle scarpe che ho dovuto legare con un fil di ferro. Scrivo in omaggio a questa sorella che considero una santa!… In Liguria mi raggiunse una lettera di M. M. Scolastica che mi diceva: mandami presto una fotografia per il passaporto perché devi partire per la Spagna. E questo si effettuò nel ’35. Nel giugno 1935 Sr. M. Camilla e io partimmo per la Spagna. Salutammo il Primo Maestro in cucina che ci disse: “Sì, lo spirito che avete ricevuto è buono, però se non fate attenzione lo perdete tutto con la bocca. Fate silenzio! E con la sua benedizione partimmo!” (a M. M. Lucia Ricci – Cordoba, 2.5.1990).
Rimane a Bilbao in Spagna dal 1934 al 1936 quando, a motivo della rivoluzione, deve
trasferirsi in Francia dove rimane fino al 1940. Viene ad Alba per i voti perpetui che emette il 20 agosto 1940. “Alla professione perpetua ho chiesto al Signore, per intercessione di Santa Teresina, della quale avevo una devozione particolare, due cose che erano sue e che avevo fatte mie: “Che le cose della terra siano per me insipide. Che le creature siano nulla per me e io nulla per loro, ossia il Signore sopra tutte le cose, il Signore sopra tutte le creature. Passando gli anni e dando uno sguardo vedo che il Signore mi fa camminare per quella via” (idem).
Per alcuni anni condivide l’apostolato paolino nelle librerie di Ivrea, di Aosta e dal 1942 al
1943 fa una sosta a Sanfrè per motivi di salute. Dal 1946 al 1950 è nuovamente in Spagna come assistente delle giovani e vocazionista. Nel 1950 le viene chiesto la disponibilità alla missione: parte per l’Argentina dove vi rimane fino al 1962. Ritorna per un breve periodo in Italia: è a Milano e ad Alba come centrista. Ritorna in Spagna, a Zalla, come superiora locale della nostra comunità presso la Società San Paolo, dal 1963 al 1966. Tornata in Italia dà la sua collaborazione in diverse comunità: a Bordighera, a Torino, a Vicenza fino a quando nel 1975 ritorna definitivamente in Argentina. Qui la sua vita trascorre nelle diverse comunità, principalmente a Buenos Aires e a Cordoba, dove è consigliera locale, superiora locale o collaboratrice nei Centri di Apostolato Liturgico. Nel 2005 per la sua età avanzata e il declinare della salute è trasferita nella Comunità Madre Scolastica in Cordoba.
In occasione del suo 60° di Professione scrive: “Nella solennità del Divin Maestro le sorelle
hanno voluto ricordare il mio 60° di Professione religiosa… La lampada accesa, offerta all’altare, simbolo della nostra vita, continui a illuminare e a consumarsi nell’amore a Dio e ai fratelli fino all’ultimo momento della vita. La mia anima continua a cantare le grandezze del Signore” (a M. M. Lucia Ricci – Cordoba, 30.10.1994).
Nelle sue lettere manifestava sovente la sua preoccupazione per le vocazioni, per la loro
perseveranza e la gioia per i passi delle giovani argentine in formazione, come pure condivideva e chiedeva preghiera per le varie realtà sociali ed ecclesiali, cosciente della potenza del ministero di intercessione che ci è affidato. Le sorelle dell’Argentina la ricordano come una forte presenza carismatica che seppe trasmettere alle giovani in modo affascinante la storia della Congregazione; seppe entusiasmarle per il Primo Maestro, il Beato Timoteo Giaccardo, Madre Scolastica e Maggiorino Vigolungo. Lascia in eredità un forte amore alla Congregazione e al carisma, che ha saputo comunicare al cuore di tutte le sorelle Pie Discepole dell’Argentina.
Negli ultimi tre anni ha vissuto nella totale dipendenza dalle cure e attenzione delle sorelle,
testimoniando il suo dono oblativo e generoso e facendo della sua sofferenza un apostolato. Si è spenta in seguito a complicazioni cardio-respiratorie.
Sr. M. Erminia ci offre in dono un suo scritto: il testamento spirituale datato prima 1975 e
confermato nel 2002:
IL DIO DELLA PACE VI SANTIFICHI FINO ALLA PERFEZIONE E TUTTO QUELLO CHE È VOSTRO,
SPIRITO ANIMA E CORPO, SI CONSERVI IRREPRENSIBILE PER LA VENUTA DEL SIGNORE NOSTRO GESÙ CRISTO. COLUI CHE VI CHIAMA È FEDELE E FARÀ TUTTO QUESTO! (SAN PAOLO).
O Dio assorbimi in te come una gocciolina d’acqua!.
Accetto tutto in spirito di riparazione, per la maggior gloria di Dio e salvezza di tante anime.
Spero il conforto della Tua presenza e di Tua Santissima Madre.
Amo la Congregazione, amo la Chiesa, il Papa, i Sacerdoti, le anime. Per questo sono vissuta.
Se sarò stata una fedele discepola il Primo Maestro mi verrà incontro per unirmi alla Famiglia Paolina del Cielo… Confido nella Divina Misericordia!
Chiedo perdono a tutte, ho cercato di amare tutte. Sono contenta di morire Pia Discepola,
pregherò perché le chiamate siano fedeli e perseveranti. Mi getto tra le braccia di Gesù!
ECCO IO VENGO!
Tutto questo è certamente già una realtà per te, Sr. M. Erminia! Rallegrati e gioisci nella
Gerusalemme del Cielo mentre noi che siamo pellegrine, celebrando la domenica Laetare di
Quaresima, aneliamo ad essa!


ITESFR