FSP Italia: + Sr Bertilla Turcato

Carissimi,

il Signore ha nuovamente visitato la comunità di Alba. Verso le ore 13,15, è stata chiamata a contemplare il Volto del Padre, la nostra sorella

TURCATO sr BERTILLA
nata a Villaverla (Vicenza) il 18 maggio 1937

Un’altra sorella della quale si può raccontare solo il bene, solo l’amore che ne ha orientato l’esistenza, fin dall’ingresso in congregazione nella casa di Alba, l’11 ottobre 1954. Era animata da un anelito profondo di santità: le varie richieste di ammissione alle tappe formative esprimevano il medesimo desiderio: «Divenire santa e fare tanto bene nell’apostolato». Santità e missione: due fiamme che sr Bertilla ha continuato a coltivare e ravvivare lungo il corso della sua vita. L’accompagnava, come dolce segreto, quanto la Prima Maestra Tecla le aveva scritto in uno dei suoi bigliettini, vergati a mano: «Vedere in tutte le cose la volontà di Dio o la permissione di Dio. Fare bene la sua volontà, farsi aiutare dalla Madonna».

Dopo un tempo di esperienza apostolica a Novara, sr Bertilla visse a Roma il noviziato che concluse con la prima professione, il 30 giugno 1958. Trascorse il tempo dello juniorato nella comunità di Novara impegnata nella visita alle famiglie e collettività, raggiungendo, con le borse colme di libri, le vallate alpine fino al confine con la Svizzera. Desiderava dare tutto per Gesù e tutto per la missione. Portava in cuore le parole del Fondatore che avevano dato un profondo significato alla sua professione perpetua, emessa a Roma, nel 1963: «Tutto offro, dono, consacro. Tutto, ecco la grande parola. La santità vostra dipende da quel tutto. Se ci diamo interamente al Signore, se gli diamo la mente, la volontà, il cuore, il corpo, quello che abbiamo e quello che avremo, apparterremo veramente al Signore».

Con questa aspirazione di radicalità, proseguì la diffusione della Parola nella diocesi di Trento. Nella missione, metteva il cuore. Così la ricordano le sorelle che hanno condiviso con lei parte della vita. Aveva una bella capacità di entrare in sintonia con la gente nell’intento di far conoscere e amare la Parola, favorire l’incontro di ogni persona con Gesù Parola. E approfittava specialmente dei periodi estivi per diffondere a piene mani, libri per ogni categoria, nei luoghi di montagna e in particolare nella Val di Fassa che conosceva fino alle case più sperdute. Ogni anno, la sua visita era attesa come quella di una persona amica.

Nel 1977, venne trasferita a Pordenone per dedicarsi alla libreria. Con vera passione apostolica, era infaticabile nel cogliere ogni occasione per esprimere la creatività, conoscere i libri e gli audiovisivi, entrare attraverso i vari contenuti, nel cuore della gente. Fu una librerista attenta, premurosa, qualificata anche a Mantova, a Cremona, a Bologna, a Milano nel centro di diffusione di Via Albani che lei stessa ebbe la gioia di avviare.

A Como, la comunità dove visse dal 2005 al 2017, il suo ricordo è molto vivo. La salute cominciava a darle dei problemi ma continuava a donarsi in mille modi, anche confezionando coroncine di perle che poi distribuiva, felice quando era ricompensata e poteva inviare le offerte alle missioni. Le sue mani d’oro erano davvero instancabili… Ma da vera paolina, non tralasciava lo studio, impegnandosi nella visione dei film e degli altri audiovisivi che puntualmente avrebbe presentato ai clienti in libreria.

La demenza e il morbo di Alzheimer suggerirono, tre anni fa, il trasferimento nell’infermeria di Alba dove il Maestro divino l’ha preparata per l’ultimo, decisivo incontro, avvenuto anche in seguito al contagio del covid19. Era ormai pronta, con la lampada delle buone opere bene accesa, per camminare incontro al Signore, sua unica speranza. Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan 

Roma, 11 dicembre 2020. 


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