Carissime Sorelle,
comunichiamo che domenica, 1° marzo 2026, nella Comunità di Fresno DM, Stati Uniti, alle ore 6:20, Gesù Maestro ha chiamato all’eternità la nostra sorella
SR. M. GIOVIANA – ANDREINA LUIGIA FRATELLI
nata il 25 settembre 1927 a Cinisello Balsamo – Milano (Italia).
La piccola Andreina Luigia ha ricevuto il dono del battesimo il 2 ottobre 1927, nella festa degli Angeli custodi. Era la maggiore dei due figli dei coniugi Fratelli: Erminio e Rossetti Maria Assunta.
Entrò in Congregazione nella solennità dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre 1943, in Casa Madre ad Alba (CN) dove fece la Professione religiosa il 25 marzo 1946, quasi 70 anni fa. Il 25 marzo 1951, nella solennità della Pasqua di Risurrezione, emise la Professione perpetua a Staten Island, New York, USA.
Subito dopo la sua Professione religiosa fu assegnata alla comunità di Fossano per lavorare nell’Apostolato della diffusione della buona stampa. Nel 1947 è inviata a Roma, presso la comunità paolina San Paolo Film, dedicata all’apostolato sacerdotale, dove prestò servizio fino al 1948, quando le fu chiesto di partire missionaria negli Stati Uniti. Arrivò a Staten Island, New York, nel 1949 con un secondo gruppo di suore. Poiché all’epoca non esisteva una casa propria, rimase presso la Casa Paolina della Società San Paolo, continuando il suo lavoro nell’apostolato sacerdotale. Emise la Professione perpetua nel 1951 e poi si trasferì a Derby, nel Michigan, continuando il servizio sacerdotale.
Dal 1954 al 1961, visse a Staten Island prestando servizio nel laboratorio di cucito. Dal 1961 al 1964, svolse nuovamente l’apostolato sacerdotale a Canfield, Ohio, come superiora locale. Nel giugno del 1964 tornò a Staten Island come superiora locale. Dal 1967 al 1988, fu assegnata alle nostre comunità di Fresno e Los Angeles, in California, come superiora locale, consigliera regionale e coordinatrice dell’organizzazione CAL USA.
Nel gennaio 1988, fu trasferita a Boston, dove prestò servizio fino al 2019. Le fu affidata la direzione dell’Ufficio Centrale per l’apostolato liturgico che coordinava tutti i Centri, ricoprendo il ruolo di economa e consigliera regionale. Durante questo periodo, ebbe un ruolo determinante nella fondazione della nostra comunità a Los Angeles. Anche negli ultimi anni della sua vita, nonostante una salute cagionevole, continuò a viaggiare tra Boston e Los Angeles affrontando, con spirito missionario, voli aerei che duravano sette ore.
Nel 2014, valorizzando la sua esperienza e la sua conoscenza storica, le fu affidata la cura degli archivi e della storia delle Pie Discepole del Divin Maestro negli Stati Uniti.
Le sorelle la ricordano per le sue qualità personali: un grande desiderio di fare del bene e un temperamento forte e generoso che le ha permesso di portare a termine operazioni non semplici, a favore della nostra Congregazione.
Sr. M. Rosalia Rossetti, che ha avuto la possibilità di vivere con lei uno scorcio del suo ultimo cammino quaggiù, testimonia: «Sono certa che la mia chiamata ad essere Pia Discepole è maturata nella preghiera e nell’offerta di mia cugina Sr. M. Gioviana. Ho conosciuto Sr. M.
Gioviana già da professa: sapevo di avere una cugina suora in America ma tutto si fermava lì. Il mio rapporto con lei è maturato e andato consolidandosi da professa sino a diventare condivisione sempre più intensa di preghiera, prospettive, preoccupazioni. Sino all’ultimo
respiro, Sr. M. Gioviana ha saputo coniugare la storia, le vicissitudini dei primi tempi della congregazione negli USA con lo sguardo proiettato al futuro. Persona “super motivata”, puntuale e precisa in tutto: nella preghiera e in particolare per le vocazioni, futuro della
Delegazione, nell’apostolato, nella riconoscenza alle sorelle, nell’attenzione agli altri e gratitudine verso i benefattori. Quale eredità lascia a me e a tutte? Il saper valorizzare il patrimonio della mia, della nostra storia di Pie Discepole e trasformarla in testimonianza viva,
profonda e profetica al mondo di oggi».
Sr. M. Kathryn Williams, Superiora Delegata per Stati Uniti/Irlanda, scrive: «Nei suoi ultimi anni, Sr. M. Gioviana mantenne il suo entusiasmo per la missione e un profondo amore per la bellezza dell’apostolato. Anche quando il suo corpo si indeboliva, la sua mente e il suo cuore erano pieni del desiderio di “migliorare sempre, fare sempre di più!”. Ricordo le sue passeggiate mattutine nello splendido giardino di Fresno. All’alba, quando il mondo era ancora silenzioso, camminava con Sr. M. Nieves, condividendo pensieri e idee su come
arricchire e diffondere la nostra missione. Dopo ogni pasto, insisteva per aiutare, asciugare i piatti e servire in ogni modo possibile. Sr. M. Gioviana aveva un dono speciale per relazionarsi con i benefattori. Era profondamente amata da loro e i suoi modi gentili e cortesi
ispiravano generosità e gentilezza a loro volta. Anche negli ultimi anni, quando la sua vista stava peggiorando, usava ogni mezzo disponibile per leggere la Parola di Dio e ascoltare gli insegnamenti del Papa. Sr. M. Gioviana è stata davvero uno dei pilastri nello sviluppo della missione delle Pie Discepole del Divin Maestro negli Stati Uniti. Si è spenta serenamente, circondata dall’affetto e dalla preghiera di Sr. M. Nieves e della sua comunità».
Sr. Anne Mary Breen ricorda: «Sr. M. Gioviana era una donna dal carattere forte, e metteva generosamente quella forza al servizio del suo apostolato e della sua missione. Chi viveva e lavorava con lei vedeva una sorella profondamente radicata nella preghiera, pienamente impegnata nella sua vocazione. Aveva una straordinaria conoscenza della tecnologia e della storia, e usava questi doni con tutto il cuore per il bene della Congregazione. La sua padronanza della lingua inglese era eccellente e comunicava con chiarezza e sicurezza. Anche negli ultimi anni della sua vita, continuò a imparare e a crescere. Divenne altamente esperta nei sistemi contabili – padroneggiando ciò che molti avrebbero trovato impegnativo – e altri spesso cercavano la sua guida e consulenza. Era sempre pronta ad aiutare, e la sua generosità e determinazione erano davvero fonte di ispirazione.
Molto prima che i social media diventassero familiari alla comunità, Sr. M. Gioviana li usava per mantenere le suore in contatto con la Chiesa universale e locale. Scaricava dai siti le ultime notizie dal Vaticano e le lasciava in cappella perché tutti potessero leggerle. Attraverso questo servizio silenzioso, teneva informata la comunità sugli eventi pontifici e sulla vita della Famiglia Paolina, aiutandoci a rimanere uniti alla Chiesa, oltre le mura delle nostre case.
Le parole di San Paolo sembrano riecheggiare la sua vita: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede” (2 Tim 4,7). Nella sua silenziosa dedizione, perseveranza e fede incrollabile, Sr. M. Gioviana ha vissuto veramente queste parole».
Cara sorella, chiamata a ricevere il premio della tua vita terrena nella mattina della Pasqua settimanale e alla luce della Trasfigurazione del Signore, intercedi per noi, discepole missionarie, perché possiamo essere e dirci davvero discepole di Gesù Maestro: coloro che obbediscono alla voce del Padre e ascoltano l’unico Maestro, via, verità e vita.
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