SSP Spagna: Fratel Isidro Jerónimo Alonso Ramos

Alle ore 0.30 (ora locale) di oggi, lunedì 23 marzo 2026, è deceduto a Madrid (Spagna) a causa di un arresto cardiocircolatorio

FRATEL ISIDRO JERÓNIMO ALONSO RAMOS
92 anni di età, 69 di vita paolina, 64 di professione

Isidro nasce a Calzada de Tera (Zamora, Spagna), il 3 agosto 1933, uno di cinque figli, tre fratelli e due sorelle, dai genitori Andrea e Ramos Macaria. Entra nella comunità di S. Fernando de Henares il 20 settembre 1956, inizia il Noviziato il 7 settembre 1959, emette la Prima professione religiosa l’11 marzo 1962, assumendo il nome di Jerónimo, e si consacra definitivamente con la Professione perpetua il 19 marzo del 1967.

Fratel Isidro ha dedicato la sua vita all’apostolato, servendo in diverse comunità e con ruoli differenti. È stato correttore di bozze nella comunità di S. Fernando dal 1957 al 1971 e dal 1965 al 1967 ha anche svolto il ruolo di assistente dei novizi. Successivamente, dal 1971 al 1977, è stato responsabile del magazzino nella comunità di Zalla. Si è poi trasferito nella comunità di Las Rozas, dove ha lavorato presso la San Pablo Film dal 1977 al 1997. In seguito ha aggiunto a questo incarico la gestione della reception della comunità, compito che ha svolto dal 1997 al 2004. Dal 2004 al 2012 è rimasto a Las Rozas, offrendo generosamente e prontamente il suo aiuto in vari servizi. Nel 2012, quando la comunità si è trasferita a Vizconde de los Asilos a Madrid, ha continuato a dare il suo contributo ovunque ce ne fosse bisogno, finché la sua salute glielo ha permesso. Negli ultimi anni, quando era già malato, il suo principale apostolato è stato la preghiera e la sofferenza.

Coloro che lo conobbero ricordano fratel Isidro come un uomo di profonda pietà, laborioso, fedele alla sua vocazione paolina e particolarmente dedito alla povertà. Era un uomo di Dio, zelante per il Vangelo, la Chiesa, la Congregazione e attento alla vita comunitaria, obbediente alle direttive ecclesiali e congregazionali che avevano plasmato la sua formazione e il suo modo di vivere la vita consacrata. Visse in periodi di grandi cambiamenti per la Chiesa e per la società, e affrontò questo processo con fedeltà alla sua coscienza, alla sua fede e alla sua vocazione.

Nutriva un profondo apprezzamento per la spiritualità paolina e un amore speciale per il nostro Fondatore, il Beato Giacomo Alberione. Fu costante nelle sue pratiche religiose, perseverante nella sua missione e sempre disponibile per i compiti che gli venivano affidati nell’editoria, presso la San Pablo Film, nell’amministrazione della comunità e nei numerosi altri servizi quotidiani. Chi ha vissuto con lui ricorda anche il suo amore per la conversazione e la sua abitudine di discutere sia degli eventi della Congregazione che di quelli del mondo, una caratteristica che gli conferiva una presenza vivace e vicina alla comunità.

Un aspetto particolarmente significativo della sua vocazione paolina, che egli stesso ricordava, è che, a causa di diverse circostanze, al momento del suo ingresso nella Congregazione, al suo arrivo nella comunità di S. Fernando dovette trascorrere una notte fuori, davanti alla porta, con le sue valigie e i suoi effetti personali. Quell’episodio, lungi dallo scoraggiarlo, dimostrò la forza della sua chiamata e la profondità del suo impegno.

Fratel Isidro ha vissuto da religioso semplice, fedele, pio e laborioso, che ha servito la Congregazione per molti anni con spirito di dedizione, obbedienza e amore alla vocazione paolina cui il Signore lo aveva chiamato.

Don Valdir José De Castro, allora Superiore generale, così si esprimeva nel fare gli auguri a fratel Isidro nel 60° di Professione religiosa: «Ringraziamo Dio con te per questi 60 anni di vita religiosa, per la tua presenza nella nostra Congregazione… Ti sei speso in vari modi, donandoti generosamente per la Congregazione… Continuiamo a vivere alla scuola di San Giuseppe… rivolgendoci a lui con fiducia, ricordando le parole del Fondatore che di lui diceva: “Il segreto della sua santità sta qui… era uno strumento docilissimo nelle mani di Dio! Il santo della divina volontà”».

Il Signore doni il premio eterno a questo caro fratello, e chiediamo a lui di intercedere per numerose e sante vocazioni di fratelli Discepoli del Divin Maestro nella nostra Congregazione.

Roma, 23 marzo 2026                                     

Don Vito Spagnolo, ssp


Il funerale verrà celebrato martedì 24 marzo alle ore 11.00 presso il Centro Comunitario Protasio Gómez. Il corpo sarà cremato e le ceneri saranno tumulate nel cimitero di Las Rozas.  

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


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