Carissimi,
ci giunge la notizia che oggi, 19 dicembre, alle ore 8,44 (ora locale), presso la struttura per anziani “Grace Hill Shōnan” di Kanagawa (Giappone), il Padre misericordioso ha chiamato a sé la nostra sorella
TOMONAGA CHISEKO sr MARIA ANASTASIA
nata a Oita (Giappone) il 16 settembre 1930
Aveva ricevuto il battesimo nel Natale del 1951, a 21 anni di età e l’anno seguente, il 20 dicembre 1952 entrava tra le Figlie di San Paolo a Fukuoka, prima filiale del Giappone. Erano i tempi belli e difficili degli inizi quando le prime missionarie si dedicavano con impegno alla diffusione del vangelo, in una grande povertà. Sr M. Anastasia aveva fatto vestizione ed era perciò entrata in postulato, nel gennaio 1954, proprio in coincidenza con l’arrivo delle rudimentali macchine per la legatoria: il tagliacarte, la piegatrice e la rilegatrice a filo metallico. Fin dall’inizio si è dedicata con instancabile impegno all’apostolato tecnico sotto la guida di sr Giustina Rossi e nella sua semplicità, ha contribuito a porre le basi della missione apostolica in Giappone. Nel 1955 entrava in noviziato e l’8 dicembre 1956 emetteva, a Tokyo, la prima professione. Da giovane professa si è dedicata alla diffusione itinerante e al servizio di autista a Takamatsu e nella capitale giapponese.
Con profonda convinzione, aveva assunto l’impegno della promozione e della pubblicità della rivista femminile “Akebono”, fondata nel 1955 in risposta a un vivo desiderio di M. Tecla. La rivista era un valido mezzo di evangelizzazione e di promozione del messaggio cristiano presso i non cristiani. A partire dall’anno 1972 si era ancora occupata della tecnica libraria e della diffusione capillare a Tokyo, Kagoshima, Fukuoka. Sr M. Anastasia è soprattutto ricordata per gli oltre trent’anni trascorsi come cuoca nelle comunità di Osaka e Hiroshima. Aveva un carattere forte ma un cuore grande ed era animata dalla preoccupazione di essere testimone del vangelo con la sua stessa vita. Confidava alla superiora: «Poiché sono chiamata all’evangelizzazione, se non sono autentica, non posso trasmettere nulla. Desidero custodire ciò che ho ricevuto per poterlo donare, con la certezza che Dio provvederà. Questo è quanto il Primo Maestro e Maestra Tecla mi hanno insegnato e che certamente desiderano».
Verso l’anno 2015, mentre risiedeva nella comunità di Hiroshima si erano manifestati vari disturbi che la costringevano di tanto in tanto al ricovero ospedaliero. Il personale sanitario la incoraggiava e le assicurava che avrebbe potuto ancora lavorare. Quelle parole erano un balsamo, un sostegno per sr M. Anastasia, un vero e proprio bastone che le dava la forza per continuare il servizio della cucina, prendendosi quotidianamente cura della salute delle sorelle. In occasione del 60º anniversario della professione religiosa, scriveva: «Ringrazio per aver vissuto questo giorno all’interno della Famiglia Paolina, con un’apertura sull’infinito. Non ho lo splendore del diamante dei sessant’anni, ma desidero continuare a camminare, offrendo il meglio di me stessa, ogni giorno».
Nel 2020 la situazione fisica aveva suggerito il trasferimento a Tokyo, nella Casa Alberione ma molto presto, a causa di una frattura alla colonna vertebrale, veniva accolta nell’attuale struttura “Grace Hill Shōnan”. Ha vissuto serenamente gli ultimi anni, animata dal desiderio di Dio. C’era infatti un versetto del salmo 41 che le era entrato nel cuore: «Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio» (Sal 41,2).
Sr M. Anastasia aveva vissuto nelle festività natalizie le tappe più importanti della vita cristiana ed è bello che proprio in questa Novena del Natale, quel Gesù da lei ardentemente cercato, l’Emmanuele, il Dio con noi, si sia fatto conoscere, si sia manifestato per colmarla di luce e condurla per sempre nella patria beata.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 19 dicembre 2025







