Carissimi,
oggi, 23 aprile, alle ore 9,47 (ora locale) presso l’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Pasay City (Filippine), il Signore risorto ha chiamato a vivere per sempre nella sua intimità la nostra sorella
VILLARAM VICTORIA sr MARY TIMOTHY
nata a Patnongon Antique il 17 novembre 1937
Una sorella con il fuoco nel cuore, appassionata dell’annuncio del vangelo e impegnata per molti anni nella missione “ad gentes” in mezzo al popolo cinese che aveva imparato a conoscere e ad amare.
Entrò in congregazione nella casa di Lipa (Filippine) il 26 settembre 1951. Aveva solamente quattordici anni ma era animata dal grande desiderio di portare la gioia del vangelo a una moltitudine di persone. A Lipa, al termine del noviziato, il 19 marzo 1957 emise la prima professione. E due anni dopo era già in partenza verso l’isola di Taiwan. A Kaohsiung apprese la lingua cinese, si dedicò all’apostolato librario e svolse il servizio di superiora. E dopo una breve parentesi di studio nelle Filippine, rientrò a Taiwan per svolgere, per tre mandati non consecutivi, il servizio di consigliera di delegazione, di formatrice e di coordinatrice dell’apostolato.
Nel 1981 giungeva a Roma, in casa generalizia, per lo studio e il conseguimento della licenza in missiologia e del diploma in spiritualità presso l’Istituto di catechesi missionaria di “Propaganda Fide”. Valorizzando questo ricco bagaglio culturale e specialmente l’esperienza maturata, nel 1983 rientrava nella sua terra per assumere la responsabilità del settore redazionale e per due mandati consecutivi, il compito di consigliera provinciale per l’apostolato.
Nel 1993, dopo un’esperienza particolare vissuta a Macau, si aprivano per sr Timothy molte altre, insperate, possibilità di bene. Le veniva infatti chiesto dalla superiora generale, di affiancare sr Letizia Panzetti nel servizio specifico del SIA (Segretariato Internazionale di Apostolato). Un ambito nel quale sr Timothy si gettò letteralmente a capofitto cercando di intuire i bisogni delle circoscrizioni e di collaborare nel sostentamento delle varie iniziative, specialmente attraverso la ricerca di fondi.
Il suo atteggiamento semplice e umile ma anche simpatico e coraggioso, favoriva l’incontro, la relazione sincera con i vari responsabili delle Agenzie di Aiuto che volentieri accordavano i sussidi richiesti. Questa rete di contatti, fatta di incontri ma anche di relazioni scritte, di documentazione e di visite personalizzate, ha inciso fortemente sullo sviluppo apostolico nel mondo, in particolare nelle nazioni più povere o di recente fondazione. Soprattutto le presenze paoline avviate in occasione del Progetto missionario, hanno grandemente beneficiato dell’ampia visione di sr Timothy e della sua audacia.
Compiva il suo lavoro con grande senso di responsabilità: era sempre pronta e disponibile ad affrontare viaggi, emergenze, lavori imprevisti. In comunità era semplice e spontanea, creativa e a volte buffa anche a motivo della lingua… spesso plurilingue. Portava nel cuore la sua terra filippina e soprattutto il popolo filippino ed era molto sensibile alla povertà della sua gente. Per questo non aveva esitato a orientare e a spingere varie Organizzazioni a contribuire alla costruzione dell’Ospedale della sua città, attualmente gestito dalla diocesi.
Nel 2009, al rientro nella provincia filippina, le venne affidata l’animazione dei collaboratori laici e dei Cooperatori Paolini. Ma le sue condizioni fisiche andavano rapidamente declinando a causa di diverse patologie cardiache gravi per le quali si avvaleva di uno speciale pacemaker. A queste si aggiungeva la fatica e anche l’impossibilità a camminare. E allora poteva succedere d’incontrare sr Timothy mentre si faceva simpaticamente trainare da un carretto… Coglieva ogni occasione per essere autosufficiente magari suscitando l’ilarità delle sorelle. Era ricca della fede del “povero” che si appoggia solo su Dio.
Affidiamo a lei le diverse iniziative apostoliche che stanno fiorendo nel mondo paolino perché ne abbia cura e, dal paradiso, le sostenga, le incoraggi, ottenga tanta grazia perché siano realmente canali di luce e benedizione per l’umanità.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 23 aprile 2026







