PDDM Italia: Sr. M. Iolanda Pronti

Nazione di nascita: Italia
+ 19/04/2026 Sanfrè

Carissime Sorelle,
Oggi, 19 aprile 2026, alle ore 4:00, prima del sorgere del sole della 3ª domenica di Pasqua, dalla nostra Comunità di Sanfrè, Gesù Maestro ha chiamato al banchetto delle nozze eterne, nostra sorella

SR. M. IOLANDA – ANGELA PRONTI
nata il 7 ottobre 1927 a S. Martino dei Mulini – Rimini (Italia).

La piccola Angela ha ricevuto il dono del Battesimo il giorno dopo la sua nascita ed è stata educata in una famiglia cristiana.
Il 29 settembre 1939, alla soglia dell’adolescenza, venne accolta in Congregazione ad Alba (CN) dove completò la formazione iniziale, con la cura materna delle sorelle e la paternità sollecita e attenta ai dettagli, propria del Beato Timoteo Giaccardo, verso il quale ha coltivato una gratitudine e devozione filiale. Alba, come Casa Madre, ebbe un posto privilegiato nel suo cuore per tutta la vita. Ad Alba, appunto, terminato l’anno del Noviziato, fece la Professione religiosa il 25 marzo 1946 e la Professione perpetua il 25 marzo 1951, nella solennità della Pasqua di Risurrezione.
Nel 1946, dopo la Professione, fu inviata prima a Mondovì e poi a Milano (Tullio Morgagni) per la diffusione della buona stampa. Nel 1947 venne chiamata a Roma, nella comunità presso il vocazionario paolino, per collaborare al ritocco e come sacrestana. Persona intelligente, abile e precisa, vi rimase fino al 1954.
Dopo aver dato per alcuni mesi la sua collaborazione nell’Apostolato liturgico di Bologna, l’obbedienza la chiamò a Roma, in Via Portuense, che in quel tempo era anche la casa generalizia. Qui rimase fino al mese di dicembre del 1960 dando il suo contributo prima ai Souvenirs in Vaticano e poi in portineria.
Inviata nuovamente al Centro di Apostolato Liturgico di Bologna, vi rimase fino all’undici marzo 1967. Da qui fu trasferita a Cinisello Balsamo dove diede il suo servizio come sacrestana, portinaia e come consigliera locale.
Da Cinisello fu trasferita a Milano RA, il 23 luglio 1983 come collaboratrice nel Centro di Apostolato liturgico. Sr. M. Iolanda, profondamente identificata con la vocazione e la missione della Pia Discepola, è stata un dono per la Congregazione, per la Chiesa e per le tante persone che ha incontrato e servito nel ministero di “centrista”, specialmente i presbiteri.
Ha esercitato questo ministero per il resto dei suoi anni, fino a quando le è stato possibile. Infatti il 14 maggio 2006 fu accompagnata nuovamente a Cinisello, che nel frattempo era divenuta anche casa di accoglienza per le Pie Discepole anziane o bisognose di cura.
Nello zelo apostolico che l’aveva sempre accompagnata, Sr. M. Iolanda cercava ogni giorno di arrivare puntuale in magazzino per fare l’apostolato, dando cioè il suo contributo in piccoli servizi che l’amore delle sorelle riservava proprio a lei.
Nel mistero e nella preziosità di ogni vita umana, anche lei è stata visitata dalla sofferenza fisica e morale, specialmente a causa del morbo di Parkinson. Questa malattia comporta un disordine neurodegenerativo cronico e progressivo che colpisce il sistema nervoso centrale, per cui ha subito danni nel movimento, equilibrio e funzioni cognitive.
Quando nel 2023, dalla SRL di Cinisello è stata trasportata a Sanfrè, la sua situazione era già seriamente compromessa. Le sorelle della comunità testimoniano che Sr. M. Iolanda, pur incapace di esprimersi, dimostrava di accogliere e gradire le attenzioni di chi si prendeva cura di lei. Ringraziamo tutti di vero cuore.
Il senso vivo di appartenenza alla Congregazione, nella Famiglia Paolina, è stato espresso con lucidità da Sr. M. Iolanda in uno scritto del 26 ottobre 2006 che aveva voluto notificare anche alla sua famiglia. Scriveva: «Alla mia morte desidero essere portata nel cimitero di Alba, città che mi ha accolta dagli 11 anni di età. Premetto le mie scuse, ma per me è la città – Casa Madre – che mi ha vista crescere (…) con tutto lo slancio di donazione e tanto amore. Sono certa di essere esaudita…con la promessa, fin d’ora, di preghiera e riconoscenza davanti al Signore specie quando sarò nelle sue braccia, che confido mi accetti, pur nella mia debolezza».
Rendiamo grazie a Dio per te, sorella carissima, segnata dal sigillo dello Spirito, fin dal Battesimo. Ti affidiamo al Signore, crocifisso e risorto con il quale, in questa domenica, hai attraversato la morte. Intercedi per noi e riposa in pace.


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