Nelle prime ore di questa mattina, martedì 16 giugno 2026, è deceduto nella comunità paolina del Vaticano, a causa di un arresto cardiocircolatorio
DON ALBERTO MAURO FUSI
78 anni di età, 64 di vita paolina, 59 di professione e 50 di sacerdozio
Don Alberto nasce a Solaro (Milano) il 21 ottobre 1947, secondo di due figli, dai genitori Quirico e Clementina Radice. Entra nella comunità di Cinisello Balsamo il 15 settembre 1961, inizia il Noviziato il 7 settembre 1964, emette la Prima professione religiosa il 20 agosto 1966, assumendo il nome di Mauro, si consacra definitivamente con la Professione perpetua l’8 settembre 1973 e viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1975.
Terminata la Licenza in Teologia nel 1976 viene subito nominato vice parroco nella parrocchia Gesù Buon Pastore alla Montagnola, titolo che manterrà fino al 1986 quando diventerà parroco della stessa parrocchia fino al 2007, diventando anche superiore e poi delegato della stessa comunità paolina della parrocchia. Nel 2008 è superiore nella comunità di Milano e nel 2010 viene nominato Procuratore generale entrando a far parte della comunità paolina del Vaticano, diventandone Delegato, incarico, quest’ultimo, che manterrà fino alla chiamata definitiva del Signore.
Don Alberto ha vissuto il sacerdozio con generosa ed esemplare dedizione sia nelle nostre Comunità sia nella guida, per tanti anni, della parrocchia Gesù Buon Pastore. Con i confratelli ha condiviso amicizia e fraternità. Lo studio e l’amore per la Liturgia hanno fatto di lui l’uomo di Dio, che ha saputo unire preghiera e vita, servizio a Dio e servizio ai fratelli, amore alla Congregazione e amore alla Chiesa.
Un confratello, che lo ha conosciuto nei suoi primi passi sacerdotali, così lo ricorda: «Ho conosciuto don Alberto quando mi preparavo al sacerdozio e cominciavo a frequentare la parrocchia Gesù Buon Pastore. Erano anni nei quali la parrocchia viveva un tempo di grande fermento. Don Alberto, con la sua intraprendenza e la sua visione, aveva saputo mettere in movimento energie, persone, risorse, progetti. Egli amava la liturgia, sobria e solenne, fedele allo spirito della riforma conciliare, mai trascurata, mai sciatta, mai ridotta a formalità. Egli sapeva che la liturgia educa, evangelizza, plasma una comunità. Per questo la curava con attenzione, con gusto, con senso ecclesiale. Non cercava effetti esteriori, ma desiderava che ogni celebrazione fosse vera, dignitosa, partecipata, capace di introdurre al mistero».
Don Alberto aveva anche una forte passione educativa. «Voleva formare coscienze, generare appartenenza ecclesiale, aiutare giovani e adulti a pensare e vivere la fede in modo maturo. Impressionava il suo ascendente sui giovani. Lo ascoltavano, lo cercavano, si fidavano di lui. La sua predicazione aveva autorevolezza perché nasceva da una vita credibile, da una fede pensata e pregata, da una parola capace di unire profondità e concretezza. La sua capacità relazionale gli apriva molte porte, anche con vescovi e cardinali, che ne apprezzavano la profondità spirituale e culturale, ma anche l’ironia, la bonomia, la capacità di stare nelle situazioni senza irrigidirsi. Sapeva essere autorevole senza essere distante, libero senza essere superficiale, cordiale senza perdere intensità. In lui convivevano solidità e leggerezza, pensiero e umanità, passione ecclesiale e tratto familiare».
Ricorda una sorella: «Ho incontrato don Alberto nel 1973 quando ho varcato la soglia dell’Istituto liturgico S. Anselmo. Ero l’unica donna in mezzo a quel nutrito gruppo internazionale di presbiteri e la presenza di questo gioioso fratello paolino mi ha fatto sentire subito a casa. Gli incontri con don Alberto mi hanno sempre comunicato pace e serenità».
Don Alberto negli ultimi anni è stato assistente spirituale della Direzione delle Telecomunicazioni e Sistemi Informativi del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, di cui fa parte il Servizio Reti e Telefonia, che è responsabilità dei Paolini dal febbraio del 1949. Don Alberto era molto stimato dai dipendenti e amici, specialmente durante le varie catechesi mensili, preparate sempre con amore e passione.
Affidiamo alla misericordia del Padre questo nostro fratello perché lo accolga nel suo Regno di luce infinita e chiediamo a lui di intercedere per numerose e sante vocazioni nella nostra Congregazione e nella Famiglia Paolina.
Roma, 16 giugno 2026
Don Vito Spagnolo, ssp
I funerali verranno celebrati mercoledì 17 giugno alle ore 10.00 nella Sottocripta della Basilica Regina degli Apostoli a Roma e giovedì 18 giugno alle ore 15.00 a Solaro (MI) suo paese natale, dove verrà tumulata la salma.
I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).








