FSP Filippine: + Sr Clemens Rabaya

Carissimi,

in questa 1a Domenica di Avvento, alle ore 16,03 (ora locale) il Padre buono ha chiamato a sé, nell’infermeria della “Casa Alberione”, della comunità “Regina degli Apostoli” di Pasay City (Filippine), la nostra sorella

RABAYA MARIA REGLA sr MARIA CLEMENS
nata a El Pardo (Cebu, Filippine) il 21 novembre 1946

Solo qualche settimana fa, sr M. Clemens venne accolta a Pasay City per curare uno stato di salute in progressivo peggioramento a causa di una lesione renale, emorragie e altre complicazioni annesse. Il Signore, il Dio della vita, giunto all’improvviso, l’ha certamente trovata vigilante, pronta come una sposa, in attesa delle nozze eterne.

Il 22 giugno 1964, a diciassette anni di età, lasciò la numerosa famiglia di tredici figli per entrare in congregazione nella casa di Pasay City (Filippine). Dopo la formazione iniziale, visse a Lipa il noviziato che concluse, con la prima professione, il 30 giugno 1968. Le formatrici apprezzavano il suo buon cuore, la mitezza e gentilezza, la serenità, la capacità di adattarsi a tutti, la prontezza nel servizio, l’attitudine alla riflessione e allo studio specialmente in vista della missione.

Da giovane professa si dedicò, nelle diocesi di Manila, Cagayan de Oro, Baguio alla diffusione capillare e collettiva e dopo la professione perpetua, emessa a Lipa, nel 1974, diede un valido apporto negli uffici diocesani di Davao e di Cebu.

Nel 1981 ebbe il dono di una sosta prolungata a Pasay City per perfezionare la propria formazione culturale e religiosa, conseguire il master in comunicazioni sociali e frequentare corsi vari a livello professionale per l’ambito televisivo. Con vera passione apostolica, seppe mettere a frutto la preparazione acquisita dedicandosi per quasi trentacinque anni, con tanta creatività e perseveranza, all’apostolato radiofonico e televisivo. Come una vera pioniera, credendo fermamente nella grazia della missione e senza scoraggiarsi di fronte alle difficoltà, si dedicò dapprima a Pasay City, alla produzione di programmi radiofonici mettendo in onda le vite dei santi, meditazioni sul vangelo e altri programmi a sfondo catechistico.

A Cebu e a Davao si impegnò nella trasmissione della celebrazione eucaristica domenicale in lingua cebuana coinvolgendo vescovi, sacerdoti, benefattori e professionisti nel campo della comunicazione. Ricercava le chiese più adatte, preparava i testi di commento, favoriva una liturgia particolarmente animata per promuovere la crescita della fede soprattutto tra la popolazione più povera, i malati e i lavoratori filippini che, attraverso You Tube, potevano partecipare alla messa nella lingua materna. Ed era instancabile nella ricerca di fondi per poter affrontare i costi di produzione.

La missione che svolgeva, la rendeva silenziosa e riflessiva: la sua mente era sempre all’opera nella ricerca di modalità comunicative coinvolgenti ed efficaci. Avvertiva la responsabilità di essere allo stesso tempo catechista, educatrice, formatrice di coscienze e percepiva la gioia di sentirsi particolarmente vicina ai poveri nello spezzare loro il pane della Parola.

Lo scorso 2 ottobre, lasciò la comunità di Cebu per sottoporsi agli accertamenti diagnostici necessari. Ormai il suo fisico aveva bisogno di particolari cure e attenzioni e il “momento” di Dio si avvicinava. Pensiamo che l’avvento del Signore non l’abbia trovata addormentata. Le parole che la liturgia pone oggi sulle nostre labbra, illuminano la sua vita e la sua morte: «Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani». Con profonda riconoscenza, la poniamo tra queste mani amorose perché le ridonino vita per l’eternità.

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 29 novembre 2020.


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