PDDM Italia: Sr. M. Antonietta Spinillo

Nazione di nascita: Italia
+ 25/09/2019 Albano

Carissime Sorelle,

Oggi, 25 settembre 2019, nella Comunità di Albano, alle ore 08.30, il Signore ha chiamato all’eternità la nostra sorella,

SR. M. ANTONIETTA – SPINILLO ANTONIA

NATA A SANT’ARSENIO (SALERNO) – ITALIA, IL 2 DICEMBRE 1930

Proviene da un contesto familiare sano e credente. Il Parroco la presenta alla nostra Congregazione come una giovane di “ottima condotta”. Sarta di professione, ha dovuto affrontare molte resistenze per lasciare la sua famiglia che poi si è rasserenata. Incoraggiata da Sr M. Celeste Falletti e anche dal Fondatore, il Beato G. Alberione, Antonietta arrivava a Roma il 1° luglio 1952 per proseguire il giorno seguente per Alba, come Postulante. Il Primo Maestro le aveva scritto: “Se entra tra le Pie Discepole avrà molte benedizioni e consolazioni. Faccia coraggio! L’aspettiamo. Preghiamo molto. Benedico”. Il 24 marzo 1954 entra in Noviziato ad Alba, ma quasi subito il suo gruppo viene trasferito a Roma Portuense che diventa la nuova sede del Noviziato. Era il 9 aprile 1954. Quindi Antonietta è ammessa alla prima professione il 25 marzo 1955 e ai voti perpetui, il 25 marzo 1960, sempre a Roma.

Qui, dopo l’abilitazione all’Istituto Magistrale consegue il diploma in Scienze sacre a “Regina Mundi”. Terminati gli studi, nel settembre del 1961 Sr M. Antonietta viene inviata come insegnante di scuola elementare e come formatrice degli Immacolatini cioè di un gruppo di bambini accolti nella Casa di Centrale di Zugliano (Vicenza) come pre-seminario. Questa iniziativa, voluta espressamente dal Beato Giacomo Alberione e da lui seguita con frequenti visite e interessamento, fu un’esperienza di pochi anni ma lasciò il segno nella loro vita, con un ricordo speciale per Sr. M. Antonietta e le altre sorelle presenti. Nel 1965 lascia temporaneamente la casa di Centrale e viene inviata ad Alba come assistente delle aspiranti delle Pie discepole. Tornerà con gli Immacolatini ancora un anno fino al 1968. Nel 1969 Sr M. Antonietta viene chiamata a Roma dove offrirà la sua collaborazione come Segretaria nazionale della FIRAD per un triennio. Nel 1963 è nominata Superiora locale nella comunità di Napoli. Nel 1975 sarà ad Ariccia come membro di un Centro di Spiritualità Paolina residenziale, formato da membri dei diversi Istituti della Famiglia Paolina. Nel 1976 però Sr M. Antonietta rientra a Roma perché è nominata consigliera regionale; farà questo servizio fino al 1983. Passa quindi un anno a Sanfrè dove è stata accolta la mamma anziana. Quindi, nel 1984, tornerà a Centrale di Zugliano ma per l’animazione dei gruppi, dato che la casa è stata trasformata in casa di Preghiera. Nel 1991 è ancora superiora locale nella casa di Napoli e nel 1994 coordina l’incipiente casa di Bari. Dal 1994 in poi, sarà a Roma nella Comunità Regina Apostolorum, dedicata, con indiscutibile precisione, nel laboratorio delle confezioni in bianco.

Nei suoi scritti alle varie Superiore generali in carica, esprime gratitudine insieme a una certa preoccupazione nel vedere diminuire attorno a sé il fervore nella preghiera e nel sostenere i turni di adorazione eucaristica a cui lei era fedelissima fino a quando la salute glielo ha permesso.

Sr M. Antonietta amava pregare specialmente nella chiesa Gesù Maestro e impedita per la salute in questi ultimi mesi, sperava sempre di poterci ritornare. Sempre attenta e scrupolosa nell’attendere ai suoi problemi di salute, venne colta quasi all’improvviso da una grave e già molto avanzata forma di tumore pancreatico. Le sorelle testimoniano che accolse con incredibile serenità il veloce evolversi della malattia conclusasi con la chiamata del Signore alle nozze eterne. In questi ultimi giorni è stata confortata dai sacramenti dell’Unzione e dell’Eucaristia che, questa mattina, le è stato di viatico nel suo grande esodo verso la Casa del Padre, fatto con Gesù Maestro: il grande amore della sua vita di discepola! Mentre nella Congregazione si vivono gli incontri continentali, la vita di Sr M. Antonietta ci lascia in eredità la bellezza di una vocazione vissuta in pienezza pur con le umane fragilità. Facciamo nostra la preghiera con cui concludeva, nel 2007, il racconto della sua storia vocazionale: “Gesù Maestro Via, Verità e Vita mandaci ancora tante e sante vocazioni per poterti ancora adorare, servire e annunciare con la nostra vita e il nostro apostolato. Amen!” Sorella carissima: VIVI IN DIO!


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