Carissimi,
la comunità “Giacomo Alberione” di Albano ha ricevuto un’altra visita del Signore: alle ore 16 è stata chiamata in modo improvviso, nella vita che non ha fine, la nostra sorella
MANCA MARIA sr MARIA ESTER
nata a Pimentel (Cagliari) l’8 novembre 1938
La sofferenza ha bussato presto alla porta di questa cara sorella, rimasta orfana in tenera età di entrambi i genitori, affetti da una tubercolosi polmonare causata da un’affezione malarica cronica. Entrò in congregazione nella casa di Roma, il 24 aprile 1956. Visse a Bologna l’esperienza apostolica e venne poi trasferita a Roma per il noviziato che concluse, con la prima professione, il 30 giugno 1960. Dedicò tutto il periodo dei voti temporanei alla diffusione del vangelo nella diocesi di Siena, precorrendo con le borse colme di libri le pittoresche colline toscane, imparando ad apprezzare la bellezza della città e dei luoghi cateriniani, colmi di misticismo. Rientrò a Roma per la preparazione ai voti perpetui, emessi il 30 giugno 1965.
Si dedicò, nella comunità di Trento, alla diffusione itinerante ed ebbe poi la possibilità di approfondire, a Verona, la propria formazione culturale. Dopo un tempo trascorso a Massa, si inserì nel gruppo delle agenti EP, ad Arezzo e a Firenze, per proporre, con profonda convinzione, la produzione libraria nelle librerie laiche disseminate sul territorio. Ma sr M. Ester è ricordata specialmente per il servizio dalla libreria: per oltre quarant’anni ha svolto questa missione con passione, amore, piena dedizione e una grande vivacità. La ricordiamo al bancone delle librerie di Rovigo, Brescia, Udine, Salerno, Verona, Trento, Lugano… Animava i sacerdoti e i seminaristi, li invitava ad approfondire la propria cultura, accoglieva con larghi sorrisi i laici, intuiva il dono vocazionale nei giovani che ricercavano, nelle letture, una luce sul proprio cammino.
Certamente a sr M. Ester non mancava la parola per proporre, insistere, invogliare a leggere. Aveva appreso dal Fondatore a considerare la libreria come una chiesa, un pulpito, un centro di irradiazione della verità e svolgeva questo ministero con sicurezza, abnegazione e tanta gioia. A Pordenone aveva svolto, per un triennio, dal 1991 al 1994, il servizio di superiora.
Mentre era coordinatrice del centro apostolico di Verona, erano apparse le prime avvisaglie del morbo di Alzheimer che avevano suggerito, nel 2018, l’inserimento nella comunità “Tecla Merlo” di Albano. Poteva ancora rendersi utile accompagnando a passeggio la sua fedele amica sr Renata Amandolesi. Ma nel 2021, a motivo del progressivo peggioramento, veniva trasferita nella casa “Giacomo Alberione”. Ormai non parlava più, comunicava con un’unica, caratteristica espressione: zara, zara. Il Signore è giunto in modo improvviso mentre, seduta sulla carrozzella, faceva merenda. Ha solamente chiuso gli occhi ed è andata in paradiso. È significativo ricordare che, proprio nel giorno della sua prima professione, il Fondatore aveva paragonato la vita a un viaggio: «Usciti dalle mani di Dio facciamo il viaggio attraverso questo mondo e ritorniamo a Dio. Così come disse Gesù stesso: Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre. La via è tutta lì. Si tratta che questa via sia ben percorsa» (FSP60 p. 82).
Sr M. Ester, come tante altre sorelle, ha percorso questa via, si è nutrita della carne del Salvatore, ha bevuto al calice della salvezza e ora per lei si realizza la promessa e si aprono le porte della vita eterna.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 28 novembre 2025







