Carissime Sorelle,
Oggi, 22 aprile 2026, presso l’ospedale di Nishitokusyukai (Hachioji, Tokyo, Giappone), alle ore 11:17 (ora locale), con il Maestro Divino ha attraversato la morte, la sua Discepola e nostra sorella:
SR. M. LETIZIA – NOBU MARIA HIROTA
nata il 5 gennaio 1933 a Hirado – Nagasaki (Giappone).
Nobu, era la quarta di 7 figli. Il nome giapponese Nobu è spesso associato alla virtù come ambizione, perseveranza e sviluppo continuo. Storicamente veniva utilizzato tra l’aristocrazia e i samurai e può anche interpretarsi come “onesto” o “nobile” in alcuni contesti.
I genitori di Nobu che nel Battesimo avevano ricevuto il nome cristiano di Michele e Teresia, vivevano con la famiglia a Hirado su una piccola isola collegata all’isola madre di Kyūshū dall’Hirado Bridge, nella prefettura di Nagasaki.
Seguendo la tradizione cristiana, a soli tre giorni dalla nascita, l’8 gennaio 1933, Nobu riceve, con il Battesimo, il nome di Maria e viene educata alla fede.
La città di Nagasaki è il centro storico del cattolicesimo in Giappone, noto per aver ospitato la comunità cristiana più antica e numerosa, sopravvissuta a secoli di dure persecuzioni (dal 1614) come kakure kirishitan (cristiani nascosti). Infatti il 5 febbraio 1597, ventisei cristiani (tra cui San Paolo Miki) furono crocifissi sulla collina di Nishizaka.
Nagasaki è anche conosciuta nel mondo per un altro terribile evento. Il 9 agosto 1945, tre giorni dopo Hiroshima, gli USA sganciarono la seconda bomba atomica su Nagasaki. L’ordigno al plutonio, esploso alle 11:02, causò circa 74.000 morti e rase al suolo la zona industriale. Insieme all’eccesso del bene e dell’amore con cui Dio ci ama, l’umanità, fino ai nostri giorni, si scontra con il male dell’odio e della guerra e con l’enorme sofferenza e distruzione che ne consegue.
Nel 1945 Maria Hirota era ancora fanciulla, ma certamente ne rimase fortemente colpita. La scelta che in seguito farà di donare la sua vita a Dio, è senz’altro un modo positivo di trasformare la realtà.
Maria entra nella nostra Congregazione a Fukuoka, il 14 marzo 1955. Fragile di salute, da postulante trascorre un periodo prolungato in famiglia ma poi ritorna per il forte desiderio di consacrarsi a Dio. Così, terminato l’anno del Noviziato, a Tokyo Mitaka DM emette la Professione religiosa il 25 marzo 1959 e la Professione perpetua il 25 marzo 1964.
Diplomata in taglio e cucito, Sr. M. Letizia, per tutta la vita, mette a servizio la sua abilità pratica. La troviamo presente nei vari laboratori di sartoria e confezione delle nostre comunità apostoliche, prevalentemente a Tokyo DM ma anche a Fukuoka, a Nagoya e a Osaka. Solo una volta cambia laboratorio a Tokyo DM, dal 1979 al 1986, quando collabora nel settore della pittura.
Sr. M. Letizia era una persona molto silenziosa e ritmava le sue giornate, come ogni Pia Discepola, tra preghiera e lavoro apostolico, vivendo alla presenza del Signore. La celebrazione e l’adorazione eucaristica erano il suo alimento preferito e qui attingeva forza per superare vari problemi di salute e le dure prove dell’esistenza umana.
Sr. M. Giuditta Tokuno, superiora provinciale, ha scritto la seguente testimonianza riguardo a Sr. M. Letizia: «Si dedicava principalmente all’apostolato del cucito, servendo la Chiesa con la realizzazione di numerosi paramenti sacri e gli abiti per le nostre suore. Mettendo a frutto la sua abilità manuale, realizzava con tessuti da obi e simili, astucci per veli in stile giapponese e porta-rosari, che erano molto apprezzati da molte persone.
Nel 1987 i suoi disturbi cardiaci e circolatori si erano aggravati; fu necessario l’impiantato di un pacemaker all’ospedale Toranomon di Tokyo e, pur in quelle condizioni, aveva poi continuato a vivere in comunità. Era anche affetta da stenosi del canale spinale toracico e da molte altre malattie … ma lei continuava comunque a vivere la vita religiosa con tutte le sue forze. Subentrate altre gravi situazioni di salute, dal mese di novembre 2025 è stata accolta nella casa di cura Sanai, vicina alla nostra casa Divin Maestro, dove trascorreva i suoi giorni in tranquillità. Il 6 marzo, quando le ho fatto visita, era intubata con l’ossigeno, ma era lucida e ha potuto ricevere il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia.
La mattina del 22 aprile, dalla clinica ci hanno segnalato che Sr. M. Letizia era caduta dal letto e aveva perso conoscenza. Trasportata d’urgenza in ambulanza all’ospedale Nishi-Tokusyuukai, lì è stata chiamata al cospetto del Padre. Aveva 93 anni e aveva trascorso 71 anni di vita religiosa. Questa sua partenza per l’Eternità mi sembra tipica di una suora che ha sempre risposto con docilità alla chiamata di Dio. Nonostante fosse affetta da numerose malattie, ha sempre continuato a svolgere il suo ministero apostolico per il bene della Congregazione e della Chiesa, dedicandosi con gioia.
Sono grata per il suo operato, per l’aiuto dei i suoi familiari e perché l’offerta della sua vita ha contribuito ad avvicinare molte persone a Dio e alla Chiesa».
Gesù Maestro che ha chiamato Sr. M. Letizia a essere sua discepola, l’ha certamente accompagnata in ogni istante della sua vita per portare a compimento il progetto del Padre su di lei, con la grazia dello Spirito Santo che ci è dato in sovrabbondanza nel tempo pasquale che stiamo vivendo.
Sr. M. Letizia, ora che hai compiuto la corsa della tua fede, noi rendiamo grazie a Dio per te e ti chiediamo di intercedere per l’evangelizzazione del Giappone, per la pace del mondo e per il dono di nuove vocazioni alla Famiglia Paolina. Vivi in Dio e riposa in pace!







