Carissime Sorelle,
Oggi, 14 marzo 2026, presso la Casa di Cura SANSUI-En (Hachioji, Giappone), alle ore 02:01 (ora locale), con il Maestro Divino ha attraversato la morte, la sua Discepola e nostra sorella:
SR. M. LILIA – KAZU KONDO
nata il 4 gennaio 1934 a Niitsu-Shi, Niigata-Ken (Giappone).
Kazu, nome comune in Giappone, era la secondogenita di 6 figli. I Genitori che nel Battesimo avevano ricevuto il nome cristiano di Paolo e Maria, vivevano con la famiglia nella prefettura di Niigata sulla costa occidentale dell’isola di Honshu che si affaccia sul Mar del Giappone. Niigata è famosa per gli impianti sciistici, i parchi naturali e i numerosi impianti termali. La giovane Kazu è cresciuta in un ambiente naturale di grande bellezza che ha forgiato il suo carattere deciso ma anche riservato e creativo. In seguito farà un corso specialistico in arte e un altro in arte culinaria.
A 18 anni, il 24 dicembre 1952, Kazu riceve, con il Battesimo, il nome di Maria Johanna e il 25 ottobre 1953 riceve il sacramento della Confermazione.
Per il dono della fede in Cristo Gesù, matura in lei il desiderio della vita consacrata ed entra nella nostra Congregazione a Tokyo Mitaka DM il 24 settembre 1955. Terminato l’anno del Noviziato emette la Professione religiosa con altre 4 compagne. Era il 25 marzo 1959 solennità dell’Annunciazione del Signore e la Professione perpetua il 25 marzo 1964 sempre a Tokyo.
Sr. M. Lilia comincia la sua missione di Pia Discepola nel reparto di arte sacra, a Tokyo Mitaka. Nel 1964 è superiora locale a Nagoya DM e nel 1967 esercita il servizio sacerdotale presso il seminario teologico di Osaka.
Nel 1969 diventa la responsabile del Centro di Apostolato Liturgico di Tokyo DM e nel 1970 collabora nella Libreria dei Paolini continuando a collaborare poi nei nostri Centri. Dopo un anno di esperienza nel laboratorio di ceramica (1973), lavora nell’Ufficio del Comitato Cattolico di Tokyo (1974), prima di essere inviata a Roma RA in Via Portuense (Italia) dove darà un prezioso contributo in legatoria, dal 1975 al 1981. In questo periodo ha potuto apprendere anche la lingua italiana.
Tornata in Giappone lavora nel laboratorio di pittura a Tokyo, coordina l’apostolato ed è consigliera locale della comunità. Nel 1986 è destinata al servizio sacerdotale a Tokyo Ongata, Vocazionario della Società San Paolo e poi come superiora locale al seminario teologico di Yokohama.
Nel 1991 rientra nella comunità DM di Tokyo Hachioji, nel laboratorio di pittura e collabora nelle varie mansioni della comunità. Dopo brevi soggiorni a Nagasaki (2002) e a Hiroshima (2003) torna a Tokyo (2005) continuando a dare la sua collaborazione di preghiera e di servizio fino a quando le forze l’hanno sostenuta, insieme all’aiuto del Signore.
La grazia della fede ha operato profondamente in Lei per tutta la vita e l’ha resa veramente apostola. Ricordiamo in sintesi, quanto Sr. M. Lilia scriveva il 23 gennaio 2001, a comune edificazione e a conferma del valore di tanta dedizione apostolica delle sorelle che hanno lavorato nei Centri Souvenir, in Vaticano, dando testimonianza di una sua esperienza: «Si tratta di una giovane donna giapponese di 37 anni, già operata di tumore, sposa di un avvocato e madre di due bimbi, che viveva una forte inquietudine interiore. Non era cristiana e nonostante ciò decise di unirsi a un gruppo di pellegrini che andavano a Roma per il Giubileo del 2000. In Vaticano la divina Provvidenza la fa incontrare con Sr. M. Regina Nakahasi, alla quale apre il suo cuore, con il suo dolore, inquietudine e speranza. Lei l’ascolta e le annuncia la bella notizia di Gesù Cristo. Saputo che questa signora veniva proprio da Tokyo Hachioji, le suggerisce di andare alla nostra comunità. Al ritorno da Roma va dalle Pie Discepole e viene accolta.
Con fiducia chiede di proseguire il cammino di evangelizzazione iniziato a Roma e la sottoscritta, in risposta al suo desiderio e richiesta, l’accompagna sulla via verso il Battesimo, come Filippo, nel racconto degli Atti degli Apostoli. Quando poco dopo, per l’aggravarsi del suo male deve entrare in ospedale, il 15 febbraio del 2000 riceve il Battesimo dal Parroco di Hachioji, ricevendo il nome di: Maria Assunta. E con me erano presenti il marito, alcuni amici di famiglia, molte infermiere dell’ospedale. Dopo il Battesimo, nonostante la grande sofferenza appare tranquilla. La sua serenità illumina e meraviglia i presenti. Maria Assunta dice: “Questo è il giorno più bello della mia vita”. La luminosità e serenità del suo volto, la sua gioia incide e pervade anche i presenti che sentono di partecipare essi stessi ad un’intima, indescrivibile purificazione.
Dopo questo giorno mi faccio premura di portarle ogni giorno l’Eucaristia. Questa è una gioia rinnovata per Maria Assunta, che il Signore ha guidato per le vie misteriose del suo progetto d’amore. Maria Assunta, divenuta cristiana, attraversa la morte con Cristo Gesù, dopo cinque giorni dal Battesimo, il 22 febbraio. Per i suoi funerali la chiesa parrocchiale di Hachioji era piena di gente e la testimonianza della trasformazione di questa giovane mamma, un’autentica evangelizzazione. Veramente niente è impossibile a Dio!».
Sr. M. Lilia, discepola e apostola di Gesù Maestro, ha completato il suo cammino accogliendo le prove riservate all’ultima tappa della vita umana. Infatti nel 2014, a seguito dell’aggravarsi della de-menza senile, è stata ricoverata nella casa di cura per anziani Sansui-en, dove comunque trascorreva giorni tranquilli insieme ad altre due consorelle che l’hanno già preceduta nell’Eternità.
Recentemente quando la Superiora provinciale era andata a trovarla, non parlava quasi più e non reagiva. Nel mese di gennaio di quest’anno aveva contratto il Covid che l’aveva ulteriormente indebolita e non riusciva più a nutrirsi, entrando nella fase terminale. Il Signore l’ha chiamata al Banchetto nuziale del suo Regno dopo una lunga vita dove le sono state offerte innumerevoli occasioni di crescere nella fede, nella speranza e nella carità.
Sr M. Lilia, grazie per aver condiviso il tuo amore a Cristo Gesù crocifisso e risorto. Grazie per il dono della tua vita di discepola che il Signore ha portato a compimento, proprio in questo tempo di Quaresima che ci prepara alla Pasqua. Vivi in Dio, intercedi per noi e riposa in pace!
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