FSP Italia: Sr M. Assunta Cerri

Nazione di nascita: Italia
+ 11/07/2026 ALBA DP

Carissimi,

alle ore 21 di ieri, 11 luglio, ormai nella luce della XV Domenica del T.O., presso l’Ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno (CN), il Padre buono ha chiamato a sé, per elevare in eterno il canto nuovo dei salvati, la nostra sorella

CERRI ANGELA sr MARIA ASSUNTA
nata a Sant’Angelo Lodigiano (Lodi) il 21 giugno 1934

Ricordiamo il suo volto solare, aperto al sorriso, la semplicità e l’entusiasmo nel vivere la vocazione paolina, nel diffondere a piene mani e con vera passione, la Parola. Soprattutto ricordiamo la bella voce e l’impegno nell’accompagnare e dirigere il canto liturgico. Generazioni di paoline hanno appreso da lei il ritmo, i toni, i segreti per vivere le varie celebrazioni come espressione della bellezza di Dio. Comunicava l’entusiasmo per la lode divina che si esprimeva nei solenni corali a più voci, accompagnati dall’organo della chiesa del Divin Maestro di Alba che proprio lei aveva avuto il dono di inaugurare, oltre sessant’anni fa.

Apparteneva a una numerosa famiglia lombarda dalla quale aveva ereditato la laboriosità, la gioia del vivere insieme e uno spiccato senso religioso. Era entrata in congregazione nella casa di Alba, il 25 marzo 1952 seguendo l’esempio della sorella, sr Antonia, deceduta nell’anno 2000. In Casa madre, fin dai primi tempi, sr M. Assunta aveva appreso l’arte della legatoria e il segreto della mistica apostolica, imparando a offrire anche la fatica quotidiana perché la Parola potesse raggiungere con una veste adatta, il cuore di tante persone assetate di verità.

Dopo una breve esperienza apostolica nella diocesi di Brescia, giungeva a Roma per il noviziato, concluso con la prima professione, il 19 marzo 1955. Rientrava poi in Casa Madre per dedicarsi alla diffusione itinerante del vangelo e dei periodici paolini. Nella solennità di San Giuseppe del 1960, al termine di un tempo formativo emetteva a Roma, la professione perpetua. E riprendeva, nella laboriosa legatoria romana, il servizio alle macchine brossuratrici insieme alle esercitazioni all’organo e alla direzione del canto sacro. Il rumore del tagliacarte e le melodie liturgiche favorivano in lei una meravigliosa sintesi di vita.

Prestò aiuto per alcuni anni in Casa generalizia, presso il Centro Missioni Paoline e poi nel magazzino libri di Milano. Dal 1981 si trovava ad Alba: quarantacinque anni ininterrotti vissuti nella donazione silenziosa, credendo fortemente nell’efficacia della Parola che quotidianamente aveva tra le mani nei locali dell’apostolato tecnico. Una Parola che si faceva anche rivista e che lei diffondeva con grande passione ricercando e rinnovando, tra le famiglie delle Langhe e del Roero, gli abbonamenti annuali. Ogni giornale era per lei una luce da far risplendere ovunque. L’accompagnava una fervente devozione mariana. Era conosciuta come la suora del rosario… quanti rosari recitati, quante avemarie sussurrate, quanta devozione mariana testimoniata e diffusa…

Da alcuni anni si trovava nell’infermeria albese affetta da gravi patologie specialmente a livello tumorale e cardiologico. L’occasione prossima dell’incontro con il suo Signore è stata una grave insufficienza renale che l’ha costretta a un urgente ricovero ospedaliero.  Solo qualche giorno fa, nella sua stanza in Ospedale, aveva voluto esprimere con la lode, il fuoco che bruciava nel suo cuore innalzando, a voce alta, il canto dell’Avemaria e del Santo, la sintesi della spiritualità che l’aveva sostenuta in tutta la vita. E poi, nel silenzio di quella stanza, accompagnata dall’affetto delle sorelle e del personale medico ha lasciato questo mondo per andare al Padre e contemplarlo non più in modo velato ma apertamente, nella piena luce.

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 12 luglio 2026


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