Carissime Sorelle,
mercoledì, 29 aprile 2026, alle ore 18:10, Gesù Maestro ha chiamato definitivamente a sé la nostra sorella,
SR. M. MARTHA – ARAMINTA POVEDA PINILLA
nata il 13 gennaio 1946 ad Arcabuco, Boyacá (Colombia).
Una decina di giorni dopo la nascita, il 25 gennaio, la piccola è portata al Fonte battesimale per ricevere il dono della fede ed entrare a far parte della famiglia di Dio. Una famiglia cristiana, la sua, nella quale matura il dono della vocazione religiosa paolina con il suo fratello, sacerdote della Società San Paolo, P. Jaime Poveda. Fratelli di sangue e di vocazione si sostengono nel cammino della vita consacrata a Dio con un amore eccezionale e con la preghiera.
Giovanissima, il 5 luglio 1961, entra come aspirante tra le Pie discepole del Divin Maestro nella comunità DM a Bogotá. Terminato il noviziato emette la Professione religiosa il 25 marzo 1965 e, sei anni più tardi, l’8 settembre 1971, emetterà la Professione perpetua, sempre a Bogotá. Trascorre la sua vita consacrata nelle diverse comunità della Provincia Colombia-Ecuador e per un anno (1969) durante lo juniorato integra la formazione religiosa con un’esperienza missionaria in Italia.
Sr. M. Martha ha svolto numerosi ministeri nella Provincia nel servizio che scaturisce dall’amore a Gesù Maestro vivente nell’Eucarestia, nel Sacerdozio e nella Liturgia. A Bogotá, sia nella comunità DM che presso la Società S. Paolo; a Medellin prevalentemente nel laboratorio di confezione e ricamo o collaborando al Centro di Apostolato Liturgico. Dal 1988 al 1994 si trova a Quito (Ecuador) presso la sede della Conferenza Episcopale.
Ciò testimonia la sua disponibilità e la sua intelligenza poliedrica, che le hanno permesso di svolgere diverse attività contemporaneamente, con responsabilità e creatività. Si è dedicata con grande diligenza all’apostolato sacerdotale, sia nella Società San Paolo che nella Conferenza Episcopale dell’Ecuador. Sr. M. Martha si è sempre dimostrata disponibile e gentile nei rapporti con sacerdoti e vescovi. Possedeva un cuore sacerdotale, un cuore materno, che sapeva sacrificarsi e donarsi ogni giorno con gioia e responsabilità per il bene dei suoi fratelli e sorelle.
Di lei testimoniano le sorelle che hanno condiviso il cammino della vita: «Possedeva “mani d’oro per il cucito”. Tanti sacerdoti hanno indossato e continuano a indossare paramenti che lei ha realizzato con tanto amore e con tanta cura e raffinatezza. Il cucito è un’arte, proprio come la vita stessa: la cuciamo giorno dopo giorno… Tessuti, macchine da cucire, filo, aghi, metro da sartoria, bottoni, velcro: tutti questi sono strumenti per cucire. Tuttavia, questi strumenti non si trasformano in un bellissimo abito “in un ornamento sacro” se non c’è una sarta dalle mani d’oro e dalla creatività che li sappia trasformare. Questa fu la vita di Sr. M. Martha, che possedeva strumenti preziosi per “plasmare la propria esistenza, la propria storia, giorno dopo giorno”. Come il cucito richiede attenzione a diversi elementi, così Sr. M. Martha seppe essere attenta ai bisogni della comunità, tendendo la mano a ciascuno. Come maneggiava con maestria molti strumenti da cucito, così sapeva svolgere molteplici compiti quotidiani: dirigere le donne nel laboratorio di cucito, prendersi cura degli ammalati, impartire formazione, svolgere il suo servizio come vicaria provinciale, ecc. Sempre attenta e agile, serviva tutti con gioia».
Infatti grazie alla sua presenza affidabile e serena, convinta della vocazione paolina delle Pie Discepole, viene incaricata ad accompagnare le giovani nelle diverse tappe della prima formazione alla vita consacrata. Svolge, in diverse comunità, anche il servizio di superiora e di consigliera locale. Dal 2020 è vicaria provinciale.
Per molti anni si è occupata dell’assistenza agli ammalati, in particolare delle sorelle più fragili e inferme. Un ministero, questo, che richiede tanta pazienza e la dedizione instancabile. Ha trascorso tante notti insonni eppure Sr. M. Martha lo ha svolto con tanta generosità e sacrificio, ma anche con amore e gioia alleviando sofferenze e pene delle consorelle.
Ha ricoperto più volte l’incarico di superiora locale con uno sguardo attento per tutti, dalle più anziane alle più giovani. Sapeva come essere vicina e guidarle con saggezza e fermezza per il buon funzionamento delle comunità e delle loro attività. Era inoltre sempre disponibile ad accompagnare le giovani donne nel loro percorso di formazione, e lo faceva con saggezza ed equilibrio.
Negli ultimi anni, ha sopportato la sofferenza procurata dal cancro e ha lottato con tale silenzio e abnegazione da diventare un esempio di come si vive quotidianamente l’apostolato della sofferenza. Sostenuta dalla fede e dalla preghiera ha testimoniato come si accoglie, fino in fondo la sua parola del Signore: “Vieni, serva buona e fedele, entra nella gioia del tuo Signore” (cfr. Mt 25,21-23). Ricoverata all’Ospedale Cardio Pediatrico di Bogotá, ha ricevuto le cure necessarie e ha testimoniato, nel momento estremo della morte, come ha vissuto la dedizione a Gesù Maestro, via, verità e vita.
Rendiamo grazie a Dio per la sua vita e la sua vocazione, per tutta la sua dedizione e il suo instancabile servizio alla Chiesa e alle comunità. La affidiamo all’amore misericordioso del Divino Maestro, che l’ha adornata di tanti doni e talenti che ha fatto fiorire per il bene della Provincia Colombia-Ecuador e della Congregazione tutta.
Con profonda gratitudine a Dio, che ci ha donato la sua presenza, una vita di gioiosa testimonianza e servizio, la affidiamo all’amore misericordioso di Dio affinché possa godere il suo caldo abbraccio di Padre.
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