Carissimi,
oggi, 31 gennaio, alle ore 5,15 (ora locale) presso il “Beth Israel Hospital” di Boston (Stati Uniti) il Padre misericordioso ha accolto nella sua casa di Luce la nostra sorella
OBROVAC MARGARET MARY sr MARGARET JOSEPH
nata a San Francisco, CA (Stati Uniti) il 3 settembre 1956
Tutto è avvenuto nell’arco di poche settimane. Nelle festività natalizie sr Margaret aveva ancora potuto animare, con la sua bella voce, le festose celebrazioni e nella solennità dell’Epifania, aveva guidato l’ora di adorazione nella comunità di Boston. Ma subito dopo, gli esami diagnostici ai quali si era sottoposta, avevano rivelato una grossa massa al pancreas con lesioni al fegato. La situazione era apparsa subito molto grave. Con fede e coraggio davvero straordinari, sr Margaret ha affrontato quest’ultima tappa della sua vita sottoponendosi alle varie cure, confidando pienamente nell’intercessione della Prima Maestra Tecla e ripetendo spesso, nel profondo del cuore, le parole della Vergine di Guadalupe rivolte al piccolo Juan Diego: Non sono forse io qui, che sono tua Madre? Nulla ti spaventi o ti rattristi. Nulla ti preoccupi o ti turbi.
Ha trascorso le ultime ore nella serenità e nella pace, circondata dalle premure e dall’affetto di Frances sua sorella, e delle sorelle della comunità. In una videochiamata alla superiora generale, ha riconfermato l’impegno della preghiera per il governo generale e per tutte (ma proprio tutte) le sorelle.
Era entrata in congregazione nella casa di Boston (Stati Uniti), il 23 settembre 1973. Nel tempo di formazione aveva conseguito il diploma dell’high school e al termine dei due anni di noviziato prescritti, il 3 luglio 1977 aveva emesso a Boston la prima professione. Da giovane professa si era dedicata alla diffusione itinerante nelle diocesi di Staten Island, Chicago, Cleveland. E dopo la professione perpetua, emessa a Boston il 27 giugno 1982, aveva ripreso la diffusione del Vangelo a Chicago, Seattle, San Antonio, Honolulu. Nel 1988 veniva nominata superiora della comunità di Los Angeles e al termine di quel mandato riprendeva la missione ad Alexandria VA, New Orleans, Boston, Toronto (Canada). Amava incontrare le persone, annunciare la Parola, animare i catechisti, ricercare risorse per la missione coinvolgendo i laici e presentando loro le urgenze dell’apostolato. Era una comunicatrice nata, appassionata, concentrata in tutto quello che faceva anche se a volte mancava di senso pratico, provocando l’ilarità delle sorelle.
Nell’anno 2000 aveva avuto la possibilità di una sosta a Roma, nella comunità di Via dei Lucchesi, per lo studio della lingua e a Perugia, presso l’Università per stranieri, aveva conseguito il diploma. Era talmente appassionata alla lingua italiana che al rientro negli Stati Uniti, nonostante gli impegni nelle case di San Francisco, Redwood City, San Antonio, aveva continuato l’approfondimento divenendo presto in grado di svolgere il servizio di traduttrice ufficiale in occasione di vari incontri.
Aveva poi frequentato l’anno di formazione sul carisma paolino: una forte esperienza di immersione nelle ricchezze carismatiche che l’aveva abilitata ad assumere l’incarico di coordinatrice dei cooperatori paolini della provincia. In quegli anni, aveva accolto con un po’ di batticuore ma anche con un forte senso di responsabilità, l’incarico di redigere la storia dei primi venticinque anni della provincia degli Stati Uniti. Si era buttata a capofitto in questa ricerca che aveva continuato anche quando, nell’anno 2015, le era stato chiesto di offrire il proprio apporto negli uffici della sezione anglofona della Segreteria di Stato del Vaticano. Uno dei suoi incarichi era anche quello di facilitare la ricerca di borse di studio per religiosi e sacerdoti provenienti specialmente dall’Africa, sponsorizzate dalla Fondazione Papale. Era felice quando poteva cogliere l’occasione per incoraggiare gli studenti ad approfondire l’ambito della comunicazione.
La sua personalità molto decisa è stata anche determinante nell’organizzare un seminario sulla comunicazione, con il sostegno della Fondazione Papale, il primo seminario sulla comunicazione nella storia quasi quattrocentenaria della Pontificia Accademia Ecclesiastica di Roma.
Sr Margaret amava l’Italia, ne aveva approfondito l’arte e la storia e accompagnava volentieri le sorelle che desideravano visitare specialmente la Basilica di San Pietro, il Palazzo Apostolico, gli scavi sotto la chiesa di Santa Maria in Via Lata, dove si ritiene che san Paolo abbia trascorso i tre anni di prigionia.
Nel 2024, aveva ricevuto da Papa Francesco l’onorificenza “Pro Ecclesia et Pontifice” e le era stata data gioia di far parte del Seguito Papale durante l’ultimo viaggio apostolico di Papa Francesco in Lussemburgo e Belgio. Prima di lasciare Roma per tornare negli Stati Uniti, nel marzo 2025, aveva condotto ricerche approfondite, anche presso la Biblioteca Vaticana, in vista della stesura della storia della provincia. Una delle sue grandi sofferenze è stata proprio quella di non poter completare quest’atto d’amore e di doverlo affidare ad altre mani.
Pochi giorni prima di morire aveva confidato con voce dolce e tranquilla a una sorella: «Sono tanto grata per tutto l’amore e le cure che ho ricevuto da tutti; voglio ricambiare con altrettanto amore e cure».
Anche noi siamo molto riconoscenti a questa cara sorella e la pensiamo mentre con l’armoniosa voce di soprano canta il canto nuovo, il canto degli eletti nella Gerusalemme celeste.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 31 gennaio 2026







