FSP Italia: Sr M. Gemma Priante

Nazione di nascita: Italia
+ 02/10/2022 Ospedale di Verduno (Cuneo)

Carissimi,

nella XXVII domenica del Tempo Ordinario, verso le ore 10,45, nel reparto di Neurologia dell’Ospedale di Verduno (Cuneo), gli Angeli Custodi che da sempre hanno protetto la sua vita, hanno introdotto nel regno dei cieli la nostra sorella

PRIANTE ERMINIA sr MARIA GEMMA
nata a Solaro di Gottolengo (Brescia) il 30 giugno 1934

Entrò in congregazione nella casa di Alba, il 5 settembre 1951. Era uno dei frutti dell’intensa pastorale vocazionale, animata all’inizio degli anni Cinquanta dalla superiora della casa di Brescia, sr Colomba Pallavicino. Sr Gemma amava ricordare, con grande riconoscenza, di essere una “figlia di sr Colomba” e citava volentieri le molte giovani bresciane che proprio in quel tempo furono attratte alla vocazione paolina dalla testimonianza della comunità, dagli incontri con santi sacerdoti paolini o dalla partecipazione a specifici corsi di esercizi. Visse ad Alba i primi tre anni di formazione e venne poi trasferita a Roma per il noviziato che concluse con la prima professione, il 19 marzo 1955. Quel periodo importante della sua vita le rimase impresso nel cuore: la foto delle connovizie si trova ancora tra le sue cose più care.

Da giovane professa si dedicò, per circa sette anni, alla diffusione itinerante nella diocesi di Pavia. Dal 1962 al 1984, prestò aiuto nelle Agenzie “San Paolo Film” di Trento, Reggio Emilia, Cagliari, Bologna. In quest’ultima comunità si dedicò, per otto anni, al servizio della cucina. Era consapevole della responsabilità di offrire un sano nutrimento alle sorelle e per questo cercava di aggiornarsi e di perfezionarsi ricercando nuove ricette anche dalle pagine di “Famiglia Cristiana”. Dalla nonna di origini venete, aveva appreso il senso della festa e si prodigava perché la comunità potesse godere la gioia dello stare insieme, anche attraverso i pasti preparati con particolare cura e amore.

Negli anni 1979-80, accolse con molta riconoscenza, la possibilità di un tempo di aggiornamento e formazione continua, vissuto ad Alba, in Casa Madre.

La difficile situazione di salute della mamma la costrinse a chiedere, nel 1992, un tempo di assenza dalla comunità. Era una richiesta che presentava con sofferenza ma anche nella pace e con un profondo senso di responsabilità. Scriveva alla superiora generale: «So che non vado incontro a una vita comoda e tranquilla, davanti al Signore ho vagliato anche i disagi e le possibili difficoltà; con la sua luce ho concluso che lo Spirito verrà in aiuto alla mia debolezza. Credo e voglio credere sempre di più che il Signore non abbandona mai i suoi figli e la sua grazia sarà la mia forza e la mia sicurezza». Non tralasciava, per quanto possibile, di partecipare ai ritiri comunitari organizzati nella casa di Brescia cercando di tenersi aggiornata sul cammino della congregazione che considerava la sua vera, grande famiglia.

Rientrata in comunità, nel 1996, venne inserita ad Alba per svolgere specialmente il servizio di autista e prestare aiuto nella lavanderia e nel guardaroba. Con il desiderio di rendersi sempre più utile, aveva frequentato anche un corso di cucito. Ripeteva ed era convinta che: «ogni cosa dev’essere fatta bene».

Nel 2013, venne trasferita a Livorno e l’anno seguente a Brescia, dove è vissuta fino a qualche settimana fa. A causa di un improvviso malore, dopo un breve ricovero ospedaliero, il 12 settembre scorso venne trasferita ad Alba già in stato comatoso e venne accolta nell’Ospedale di “Verduno” (CN) dove le fu diagnosticata una massa al cervello. Ormai era pronta per il grande viaggio: gli Angeli del cielo che l’hanno sempre portata sulle loro mani, oggi l’hanno fatta entrare nel luogo per lei preparato (cfr. Es 23,20) per cantare, con la sua bella voce, le lodi all’Altissimo, nella gioia eterna.

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 2 ottobre 2022.


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