PDDM Giappone: Sr. M. Josephina Tokiwa

Nazione di nascita: Giappone
+ 15/09/2023 Tokyo

Carissime sorelle,
Il 15 settembre 2023, nella memoria della Beata Vergine Maria Addolorata presso la Casa di riposo Sansui-En di Hachioji-Tokyo, alle ore 21:47, è stata chiamata a ricevere il dono della Vita senza fine la nostra sorella,

SR. M. JOSEPHINA – YUKIKO M. MADDALENA TOKIWA
nata il 13 Febbraio 1926 a Yokohama-Shi, Kanagawa-Ken (Giappone).

Quarta di cinque figli, cresciuta in una famiglia buddista, il 5 maggio 1948, all’età di ventidue anni, consapevole del dono della vita cristiana, riceve il battesimo e un nome nuovo: Maria Maddalena. Accoglie così la protezione di Maria di Magdala, discepola di
Gesù e apostola degli apostoli. In quel tempo viveva a Yotsuya di Tokyo e occasionalmente con la sua sorella maggiore visitava la nostra comunità di Yotsuya attratta soprattutto dall’adorazione eucaristica. Una religiosa, che l’accompagnava nel discernimento vocazionale, le consigliò: «Poiché ti piace la preghiera non entrare nella mia Congregazione ma entra tra le Pie Discepole del Divin Maestro». Così il 24 giugno 1952, lascia la sua famiglia e viene accolta come aspirante nella comunità di Tokyo che si caratterizza per il fervore generoso degli inizi di fondazione e la povertà quotidiana da affrontare con spirito di fede e di affidamento.
Il 25 marzo 1955, compiuto il regolare noviziato, emette la Professione religiosa nella comunità DM a Tokyo e il 25 marzo 1960 emette la Professione Perpetua, sempre a Tokyo.
Dopo aver trascorso gli anni dello juniorato nel servizio sacerdotale e nel laboratorio di ceramica, nel 1961 riceve l’incarico del coordinamento della comunità come superiora a Fukuoka, prima presso la Società San Paolo e poi nella comunità Divin Maestro. In seguito ricopre diversi incarichi pastorali nella diocesi di Osaka e a Tokyo nel Comitato Cattolico.
È una sorella intelligente e precisa e viene valorizzata nell’ambito amministrativo e contabile. Si fa apprezzare nel servizio presso la Conferenza Episcopale giapponese (1970-1971), dando un contributo competente nel redigere il rapporto economico della diocesi,
rapporto che lei stessa presenta durante la riunione dei Vescovi. Successivamente, ha svolto molti anni di servizio nel campo della contabilità in varie comunità della Provincia. Il suo stile di servizio competente, ma umile e gioioso, suscita interrogativi nei collaboratori laici e diventa testimonianza di vita per chi non conosce Gesù e il suo Vangelo. Lo testimonia una giovane che lavorava con lei nell’ufficio: quando ha ricevuto il battesimo ha chiesto di ricevere il nome di Giuseppina.
A lei si deve l’intuizione di intitolare con il nome di “Pietà” i Centri di Apostolato Liturgico in Giappone. Sr. M. Tecla Nishida ricorda chiaramente che Sr. M. Josephina ha suggerito il nome di “Pieta” poiché sosteneva che la statua della Pietà di Michelangelo Buonarroti conservata nella Basilica di S. Pietro in Vaticano, era molto conosciuta tra i giapponesi di tutte le confessioni religiose. Sr. M. Josephina aveva intuito che questo nome avrebbe trasmesso il senso della cura, della devozione materna e mariana preoccupata com’era che il Centro di Apostolato Liturgico fosse anzitutto uno spazio di missione per le discepole di Gesù Maestro, con la bellezza ispiratrice di bene.
È stata una persona che ha valorizzato la preghiera, che ha vissuto “l’arte della preghiera e la preghiera come arte” nella sua vita quotidiana. Taciturna e raccolta, non indugiava in commenti negativi ma piuttosto manteneva il silenzio. Ha conservato, anche durante l’acutizzarsi della demenza senile, un grande senso dell’umorismo, faceva ridere le persone ovunque si trovasse, e a volte faceva osservazioni così pertinenti da stupire i presenti. Fin dai primi passi della vita religiosa ha avuto cura di anteporre l’obbedienza agli
interessi o talenti personali, grata per la vocazione ricevuta, come testimoniano gli scritti indirizzati a Madre Lucia Ricci, allora superiora generale.
Affetta dal morbo di Alzheimer nel 2014 è stata ricoverata nella Casa di Cura SansuiEn di Hachioji-Tokyo dove ha concluso il suo pellegrinaggio terreno accompagnata dalla preghiera delle sorelle presenti: Sr M. Giuditta Tokuno, superiora provinciale, Sr. M. Flora
Kida vicaria provinciale e da Sr M. Loretta Omizu, superiora della comunità.
Rendiamo grazie al Signore per la vocazione di Sr. M. Josephina Tokiwa perché ci ha lasciato la testimonianza di una fedeltà creativa al carisma come inculturazione della missione che nasce dall’Eucaristia ed è a servizio del popolo sacerdotale di Dio.
Sr. M. Josephina, ti affidiamo le sorelle della Provincia Giappone che iniziano la seconda sessione del Capitolo provinciale e il nuovo governo generale che intraprende il servizio per tutta la Congregazione. Che la tua vita generosa sia un seme per nuove vocazioni!


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