Il 30 giugno 2026 si è riunita la Famiglia Paolina nella Basilica di San Paolo fuori le Mura per celebrare la festa dell’apostolo Paolo. Alla Celebrazione eucaristica hanno partecipato i membri della Famiglia Paolina come pure passanti, turisti e fedeli locali che si sono uniti alla liturgia. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Valdecir Uveda, Consigliere generale della Società San Paolo.
All’inizio della celebrazione, don Domenico Soliman, Superiore generale, ha fatto una riflessione sul debito di gratitudine che la Famiglia Paolina deve a San Paolo. Il fondatore, il Beato Giacomo Alberione, ha scelto – infatti – San Paolo come padre, modello e ispirazione di vita e di missione. Da lui la Famiglia Paolina impara a servire la Chiesa, proclamando efficacemente il Vangelo a tutta l’umanità attraverso i tutti i mezzi e tutti i linguaggi della comunicazione.
Nella sua omelia, don Valdecir Uveda ha riflettuto sulla missione dei comunicatori moderni, invitando i fedeli a imparare dallo stesso San Paolo. In un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale e da tecnologie in rapida evoluzione, il successo dell’evangelizzazione non dipende dalle macchine o dagli strumenti, ma sempre dallo Spirito Santo e dai cuori docili e disponibili a collaborare. Proclamare Cristo attraverso i mezzi e i linguaggi della comunicazione non significa semplicemente adattarsi alla tecnologia, ma continuare a portare fedelmente il Vangelo a tutti nella società di oggi.





















