FSP Italia: Sr M. Olga Lama

Nazione di nascita: Italia
+ 06/07/2026 ALBANO GA

Carissimi,

nel pomeriggio del 6 luglio, alle ore 17, presso la comunità “Giacomo Alberione” di Albano L. il Padre della Luce ha chiamato a sé la nostra sorella

LAMA OLGA sr MARIA OLGA
nata a Casale Modigliana (Forlì) il 21 maggio 1929

È stato così esaudito il più ardente desiderio di questa cara sorella che attendeva con tanta impazienza il momento dell’incontro definitivo con il Signore Vivente, suo amatissimo Sposo.

Era entrata in congregazione nella casa di Alba il 21 novembre 1949, nella memoria liturgia della Presentazione della Vergine Maria. E come la Madonna, nutriva il profondo desiderio di fare della vita un dono, un’oblazione gradita al Padre. Considerata la sua maturità, dopo un anno speso nell’apostolato itinerante nella grande diocesi milanese, aveva vissuto a Roma il tempo di noviziato, concluso con la prima professione, il 19 marzo 1952. Subito dopo aveva proseguito, nelle diocesi di Rovigo e Verona, la diffusione del vangelo e di altri libri formativi, nelle famiglie, uffici, istituti. Dal 1957 al 1965 si era poi donata, con la caratteristica esuberanza, nella lavanderia e nell’assistenza delle sorelle ammalate della casa di cura di Albano. Nella numerosa comunità “Divina Provvidenza” di Roma, aveva poi messo a servizio l’abilità nella confezione dei capi di maglieria.

Ma soprattutto sr M. Olga amava pregare. Le sorelle che hanno condiviso con lei gli anni giovanili, ricordano il suo affanno e le acrobazie per lasciare nelle prime ore del mattino il grande camerone della casa di Roma e giungere, prestissimo, alle porte del Santuario “Regina Apostolorum” che spesso trovava ancora chiuse. Ed era talmente forte questo desiderio di unione con il Signore che, nel 1970, chiese e ottenne di entrare nel Monastero delle Suore Clarisse di Urbino. Quella era stata per lei un’avventura davvero unica che, a esperienza conclusa, condivideva con espressioni molto colorite. Giungendo infatti in quel Monastero, nel 1970, aveva immediatamente percepito la ricchezza della spiritualità paolina e l’impossibilità a lasciarla. Ricordava che mai come allora, aveva valorizzato le preghiere paoline… Ben presto avvertì l’urgenza di ritornare sui suoi passi, sollecitata anche da un incontro con don Lamera e un altro sacerdote gesuita.

Con umiltà e fiducia, nella festa di Sant’Ignazio del 1972 chiedeva a M. Ignazia Balla, allora superiora generale, di essere riammessa in congregazione assicurando che l’intimo martirio di quegli anni era stato versato nel calice per la congregazione. Aveva accolto, proprio in quell’occasione, con immensa gioia i Documenti Capitolari. Scriveva: «La mia anima nel leggerli respira a larghi polmoni aria nativa resa più salubre dal sole del Vaticano II». Quell’esperienza monastica aveva segnato profondamente la sua vita e la sua vocazione.

Con entusiasmo si era poi prodigata nell’assistenza delle ammalate, specialmente nelle case di Alba e Ariccia-Galloro. A Roma e a Brescia si era dedicata al servizio della cucina e aveva avuto la possibilità di valorizzare il suo talento come maglierista.

Dall’anno 2012 si trovava nella casa “Giacomo Alberione” di Albano. Non aveva gravi problemi di salute se non il morbo di Alzheimer ma viveva nella continua attesa dello Sposo e spesso rimproverava le infermiere perché le loro attenzioni prolungavano il momento dell’incontro.

Finalmente il giorno tanto desiderato è giunto. Il Maestro Divino le ha rivolto l’invito definitivo a essere con lui, a vivere nella gioia della sua presenza, a cantare per sempre la fedeltà del suo amore, a gustare la sua bontà e misericordia.

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 6 luglio 2026


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