FSP Giappone: Sr Vittoria Hirakawa

Nazione di nascita: Giappone
+ 18/08/2026 l’Ospedale Tsurumaki Onsen di Kanagawa (Giappone)

Carissimi,

oggi 18 agosto, alle ore 6,57 (ora locale) presso l’Ospedale Tsurumaki Onsen di Kanagawa (Giappone), il Cristo risorto ha chiamato a vivere per sempre nella sua intimità, la nostra sorella

HIRAKAWA TAE sr VICTORIA
nata a Akita-Ken (Kyoto, Giappone) l’11 luglio 1931

Era entrata in congregazione nella casa di Osaka il 20 giugno 1956, quattro anni dopo aver ricevuto il Battesimo e in seguito a un forte impegno nella JOC (Gioventù Operaia Cristiana). Aveva vissuto a Tokyo il tempo di formazione e il noviziato, concluso con la prima professione, il 30 giugno 1960. Da giovane professa aveva ottenuto la patente di guida che le permetteva di visitare velocemente le parrocchie, gli istituti, le famiglie delle diocesi di Tokyo e Osaka. Era una propagandista responsabile e molto animata, guidata da forti convinzioni. Suo punto di riferimento era l’apostolo Paolo, certa che proprio questo grande santo era intervenuto nella sua vita muovendo il suo cuore verso la vocazione paolina. Dopo la professione perpetua, emessa il 30 giugno 1965, aveva proseguito la missione itinerante a Nagoya, Hiroshima, Kagoshima. A Sapporo e a Sendai aveva pure svolto il servizio di superiora locale.

Un sacerdote diocesano aveva manifestato apprezzamento per l’evangelizzazione che sr Victoria e le sorelle realizzavano. Scriveva: «Le suore hanno visitato per un mese tutta la città, presentando le pubblicazioni cattoliche. La loro figura, così familiare, con il nero abito religioso e le pesanti borse che portavano con disinvoltura, è rimasta impressa vivamente negli occhi della gente. È stato davvero motivo di grande gioia costatare che in seguito alle visite delle suore, numerosi giovani motivati cominciarono, uno dopo l’altro, a bussare alla porta della chiesa».

Sr Victoria era molto riconoscente per le grazie che il Signore andava seminando mentre umilmente annunciava la Parola e svolgeva opera di catechesi presso il popolo.  Era molto impegnata anche a livello personale nello studio e nella preghiera. Confidava: «Ogni giorno lotto con me stessa, cercando di tendere alla mitezza, all’umiltà e al servizio nell’amore, che sono in aperto contrasto con la mia naturale inclinazione». Considerava una delle più grandi grazie poter aprire gli occhi al mattino e innalzare al Signore la preghiera.

Nell’anzianità, nutriva la mente ascoltando alla radio le lezioni indirizzate agli studenti delle scuole superiori e, per quanto possibile, continuava a dedicarsi alla lettura. Nel 2023 era stata sottoposta a intervento chirurgico per asportare un tumore al colon. Aveva scritto in quell’occasione: «Pensando che forse questa settimana di attesa potrebbe essere il momento più doloroso, medito sulla Passione del Signore e penso a quanto deve aver sofferto il nostro Dio onnipotente, che conosceva ogni cosa. Durante la visita al Santissimo Sacramento, depongo con amore sull’altare tutte le mie sofferenze perché tutte possiamo diventare sante, perché anch’io possa portare a compimento la vocazione e perché questa grazia possa essere donata al maggior numero possibile di persone».

Colpita da un ictus cerebrale nel maggio dello scorso anno, entrò nella struttura per anziani Hiratsuka Fujishiro-en. Una settimana fa, problemi respiratori hanno suggerito il ricovero d’urgenza. Ormai stava concludendo nella pace la sua lunga e bella vita, portando al Padre le intenzioni che le stavano a cuore e soprattutto il profondo anelito a essere conforme all’immagine del Figlio (cfr. Rm 8,29), secondo la Parola che l’ha sempre guidata.

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 18 agosto 2026


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