Carissimi,
è stato scritto che «Agosto profuma di Paradiso». Avvertiamo questo profumo anche in mezzo a noi… perché oggi 31 agosto, alle ore 11,40 il Signore ci ha nuovamente visitate chiamando a sé, nell’infermeria della comunità di Alba la nostra sorella
SAURO MARIA BRUNA sr MARIA BERNARDA
nata a Povegliano (Verona) il 19 gennaio 1934
Sorella maggiore di sr M. Emanuela, deceduta nel 1998, era nata in una numerosa famiglia veneta profondamente religiosa, in un contesto parrocchiale ricco di fede e di vocazioni.
Entrò in congregazione nella casa di Alba il 15 marzo 1952. Due anni dopo veniva trasferita a Roma per il noviziato che concludeva, con la prima professione, il 19 marzo 1955. Nel periodo dei voti temporanei era stata inserita nella comunità di Venezia per dedicarsi alla missione itinerante presso famiglie, scuole, istituti. E dopo la professione perpetua emessa a Roma il 19 marzo 1961, iniziava il lungo curriculum come librerista nelle case di Novara, Sondrio, Torino, Rimini, Arezzo, Cremona, Treviso, Ferrara, Pavia, Alessandria. Oltre trentacinque anni consecutivi spesi nei vari centri apostolici dove ha portato la sua dinamicità ed esuberanza, l’amore al popolo e il desiderio di comunicare il vangelo a quante più persone possibile. Il suo volto sorridente, la sua semplicità e creatività favorivano la comunione fraterna e l’apertura missionaria.
Sr M. Bernarda cercava di superare nella fede anche la difficoltà per un fratello gravemente ammalato che spesso richiedeva le sue cure e attenzioni. E così, in diversi momenti – nel 1979, nel 1995, nel 2012, nel 2016 – aveva dovuto lasciare la comunità chiedendo tempi prolungati di assenza per motivi familiari. Queste richieste erano sempre per lei occasione di sofferenza e offerta al Signore, erano un po’ il suo martirio della carità.
Da oltre trent’anni si trovava nella grande comunità di Casa Madre dove ha prestato al centralino, un servizio preciso, puntuale, sereno. Quell’ufficio era diventato il luogo della sua offerta quotidiana, del servizio alla comunità e alla congregazione, dell’apertura a quanti visitavano quella casa per i più svariati motivi. Tutti accoglieva con semplicità e larghezza di cuore. E amava ricordare gli anni trascorsi a diretto contatto con il popolo di Dio facendo memoria delle molte grazie ricevute. Ricordava con stupore e riconoscenza, la presenza silenziosa con la quale il Signore aveva guidato la sua vita. E in modo particolare raccontava in modo colorito, i diversi momenti nei quali le era venuto in soccorso l’uomo grigio, quella presenza molto concreta di vicinanza e di sostegno sperimentata da tante sorelle della prima ora.
Circa dieci anni fa aveva dovuto lasciare l’amata portineria per ritirarsi nell’infermeria. Non aveva malattie particolari ma con l’avanzare dell’età, andava progredendo la demenza senile e la deambulazione diveniva sempre più faticosa, costringendola in carrozzella.
La visita del Signore è giunta nella pace, quasi inattesa anche se ormai sr M. Bernarda non parlava più e da circa due settimane non riusciva più a deglutire. Era arrivato per lei il tempo dell’incontro più fecondo, della consumazione di quella offerta che aveva sempre rinnovato. Nel 2015 aveva scritto alla superiora generale: «Con più consapevolezza del dono ricevuto, voglio cantare al Signore il mio Magnificat rinnovando l’offerta della mia vita perché so in chi ho creduto… Eccomi o Dio, vengo di nuovo per fare il tuo volere».
Con sr M. Bernarda esprimiamo la lode e il rendimento di grazie perché grandi cose ha compiuto il Signore nella sua piccolezza e santo è il suo nome.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 31 agosto 2026







