Carissimi,
con profonda commozione vi comunichiamo che oggi, 9 settembre, alle ore 8,20, nel reparto San Raffaele della comunità di Albano, il Padre della luce ha chiamato a sé la nostra sorella
PINTANI GEMMA MARIA sr CARITAS
nata a Povegliano (Verona) il 9 agosto 1935
Ricorderemo la dolcezza del suo sorriso, lo sguardo buono, il grazie sempre ripetuto, la semplicità di vita e la sua capacità di sacrificio. Ricorderemo le sue mani d’oro che avevano realizzato dei veri capolavori, ottenendo da materiali poveri quali la sabbia, le conchiglie, lo spago ridotto in fili sottilissimi, dei quadri che hanno fatto bella mostra in diverse esposizioni. Le sue mani erano state sempre all’opera anche nella confezione di pregiati lavori all’uncinetto e ai ferri: centrotavola, sciarpe e coperte multicolori che donava con generosità alle comunità paoline sparse nel mondo. Era esperta nella tecnica del pizzo chiacchierino che usava per varie decorazioni. Negli anni giovanili, aveva appreso dal papà a suonare il flauto e in tempi ormai lontani, rallegrava con questo strumento gli incontri comunitari.
Era entrata in congregazione nella casa di Alba a diciott’anni di età, il 1° settembre 1953. Concluso il tempo di formazione e l’esperienza apostolica trascorsa a Cremona, aveva vissuto a Roma il noviziato al termine del quale, il 30 giugno 1957, emetteva la prima professione. Quella era stata una giornata memorabile per la Famiglia Paolina che festeggiava i cinquant’anni dell’ordinazione sacerdotale del Fondatore e accoglieva il suo mandato a camminare sulle orme di San Paolo.
A Chiavari sr M. Caritas aveva vissuto lo juniorato, impegnata nella diffusione capillare della Parola di Dio. E dopo la professione perpetua, emessa a Roma il 30 giugno 1962, si era spesa ancora a Belluno nella fatica della missione itinerante presso famiglie, parrocchie, istituti. Aveva confidato che quegli anni trascorsi nella visita alle famiglie, erano stati per lei una grande grazia. Considerando la sua salute piuttosto fragile per gravi forme di scoliosi, nel 1966 era stata inserita nella comunità di Albano per ricevere le cure più appropriate e dedicarsi all’assistenza delle sorelle ammalate.
Per svolgere un servizio più qualificato, nel 1978 aveva conseguito il diploma di infermiera generica presso l’Ospedale “San Pietro” dei Fatebenefratelli di Roma e per diversi anni si era dedicata all’assistenza dei degenti presso l’Ospedale “Regina Apostolorum”, specialmente nei turni notturni sempre molto faticosi. Lei stessa ricordava che in quelle lunghe notti girava tra i vari reparti per aiutare dove c’era bisogno. È stata inoltre impegnata nella gestione delle cucinette e dei luoghi di servizio dei vari reparti ospedalieri. Ha prestato aiuto nell’orto e nella sacrestia, sempre disponibile per le varie necessità e sempre pronta a cercare beneficenza per la comunità.
Per l’aggravarsi delle forme di artrosi e sclerosi, da circa dieci anni era inserita nel reparto San Raffaele perché non più autosufficiente. Era piuttosto seria e taciturna, nonostante la sofferenza fisica non si lamentava e ogni tanto, specialmente ricordando i nipoti lontani, gli occhi si illuminavano e sul suo volto splendeva un bel sorriso. Nelle ultime settimane ripetute crisi cardiocircolatorie e polmonari hanno fiaccato il suo organismo e l’hanno preparata a pronunciare quell’eccomi che l’ha introdotta per sempre nella contemplazione del Volto del suo Signore.
Ringraziamo sr M. Caritas per il tanto bene compiuto a servizio degli ammalati e della comunità e l’affidiamo all’abbraccio del Padre perché le doni la pienezza della Vita e della gioia.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 9 settembre 2026







