Carissimi,
oggi, 15 ottobre, alle ore 9,30 (ora locale) nell’Ospedale Siro Libanese di Buenos Aires (Argentina), il Signore della Vita ha chiamato a vivere per sempre nella sua intimità, la nostra sorella
KILLING sr ANA MARIA
nata a Comodoro Rivadavia (Viedma, Argentina) il 12 novembre 1945
Una sorella semplice e buona, che ha vissuto la vocazione paolina con un forte senso di appartenenza e desiderio di donazione, dedicandosi specialmente al servizio delle sorelle nei compiti di autorità. Ha infatti accompagnato con sapienza e tanto amore il cammino della provincia Argentina-Uruguay-Paraguay svolgendo il compito di superiora provinciale per ben sette mandati non consecutivi. Ha scritto con la sua stessa vita la storia di questa antica provincia vivendo in prima persona le successive trasformazioni e manifestando la realtà e la bellezza dell’espressione alberioniana: governare è amare.
Era entrata in congregazione nella casa di Buenos Aires Nazca il 28 marzo 1956, a undici anni di età. In quella casa, l’8 dicembre 1966, al termine del lungo periodo formativo, aveva emesso la prima professione e il 14 aprile 1974, la professione perpetua. Dopo un tempo di esperienza nell’apostolato diffusivo nella diocesi di Rosario e presso l’agenzia “San Paolo Film” di Buenos Aires, nel 1978 assumeva il servizio di consigliera provinciale e nel 1980, quello di superiora provinciale. In questa veste aveva partecipato nel 1983, al V Capitolo generale offrendo la sua esperienza nella stesura degli articoli delle costituzioni riguardanti il servizio di governo.
Nel 1984 le veniva riconfermato il mandato di superiora provinciale e alla conclusione aveva potuto godere, a Santiago del Cile, di un tempo di aggiornamento. Al rientro in Argentina si era inserita con gioia nella redazione della rivista “Familia Cristiana” ma ben presto veniva chiamata a svolgere il servizio di superiora a Buenos Aires Nazca e formatrice delle juniores. Nel 1993, le sorelle la segnalarono nuovamente come superiora provinciale e due anni dopo, nel VII Capitolo generale veniva eletta consigliera generale per l’ambito dell’apostolato assumendo anche il compito di vicaria generale.
Alla scadenza del mandato, nel 2001, rientrava in Argentina per accompagnare ancora il cammino della provincia come superiora provinciale. Nel 2008 era stata richiamata in Casa generalizia per occuparsi del settore “Collaboratori laici”, un’esperienza breve perché due anni dopo ripartiva per Buenos Aires, pronta ad assumere la guida della provincia per altri sei anni. Era il tempo del discernimento in vista della ridisegnazione delle presenze paoline in America Latina dove l’età media avanzava e si sperimentava la carenza di vocazioni. La sua ricerca sincera del volere del Signore e l’apertura alla comunione, hanno contribuito alla nascita della provincia America Australe, che ingloba nella circoscrizione Argentina-Uruguay-Paraguay, la delegazione del Cile. Nel 2017 affidava la nuova provincia in altre mani nella certezza che l’unificazione avrebbe portato una rinnovata vitalità. Ma lei non si considerava in pensione: aveva ancora l’occasione per accompagnare con premure materne la comunità di Santiago del Cile. Per motivi di salute, nel 2020 era rientrata a Buenos Aires, felice di poter offrire ancora un significativo contributo nella redazione della rivista “Familia Cristiana” formato digitale.
Presto sono emersi i segni di declino cognitivo per cui è stata trasferita nella casa di Nazca per ricevere le cure appropriate. Anche nella malattia ha mantenuto l’abituale atteggiamento sereno, allegro, e il desiderio di essere partecipe della vita della comunità. Nello scorso mese di agosto ha vissuto, con pieno coinvolgimento, gli esercizi spirituali, era ormai pronta per tornare a casa. Solo qualche giorno fa, a causa di una grave emorragia, era stata ricoverata in Ospedale. Si è spenta serenamente, circondata dall’affetto dei suoi cari e delle sorelle che invocavano la Vergine Maria, la Porta del cielo. Mentre affidiamo la sua vita nelle braccia del Padre, esprimiamo a sr Ana Maria un grandissimo grazie per essere stata in mezzo a noi un segno dell’infinita bellezza di Dio. Con affetto.
sr Ana Maria Parenzan
Roma, 15 ottobre 2026







