Carissimi,
oggi 28 ottobre, festa degli apostoli Simone e Giuda, alle ore 12,30 nella comunità “Tecla Merlo” di Albano, il Padre buono e misericordioso ha chiamato a sé la nostra sorella
FAA sr CHIARA
nata a San Vito (Cagliari) il 24 luglio 1935
Ricordiamo la sua lunga esistenza spesa per il Signore, nel servizio attento e amoroso alle sorelle e a quanti incontrava nel suo cammino svolgendo specialmente il compito di infermiera.
Era entrata in congregazione nella casa “Divina Provvidenza” di Roma, il 22 luglio 1957 e in quella casa al termine dell’anno di noviziato, il 30 giugno 1961 aveva emesso la prima professione. Aveva poi vissuto l’esperienza apostolica dello juniorato prestando aiuto negli uffici diocesani di Bologna e presso il Centro apostolico di Roma. E dopo la professione perpetua, emessa a Roma il 30 giugno 1966, era stata inviata a Cagliari per dedicarsi alla diffusione del vangelo dal bancone della libreria.
Ma sr Chiara è conosciuta soprattutto come un’attenta e abile infermiera: ha svolto questo compito per oltre quarant’anni, dal 1979, quando era stata inserita nella casa di Albano, fino a qualche anno fa quando, ormai anziana e malata continuava a spendersi per aiutare le sorelle bisognose di assistenza e di cure, nella comunità “Tecla Merlo”.
Ad Albano, aveva conseguito i vari diplomi assumendo, a mano a mano, presso l’Ospedale “Regina Apostolorum”, i vari servizi di infermiera generica, professionale e capo sala del reparto operatorio. È ricordata e riconosciuta la sua abilità e competenza tecnica ma anche l’attenzione e il tratto gentile con gli ammalati e il personale medico e infermieristico. Ed è ancora apprezzato l’apporto di riflessione e di aiuto concreto e creativo che offriva alle sorelle della comunità anche in occasione delle feste, dei teatri, dei momenti ricreativi.
Concluso, nel 1995, il servizio presso l’Ospedale “Regina Apostolorum”, ha continuato a vigilare, come competente infermiera, sulla salute delle sorelle bisognose di attenzioni, nelle comunità “Tecla Merlo” di Albano e “Divina Provvidenza” di Roma.
Dal 2018 si trovava nuovamente nella casa “Tecla Merlo”, sempre sollecita nell’offrire sostegno infermieristico e aiuto nei vari servizi compatibili con l’età e la situazione di salute. Da alcuni anni si notava un progressivo declino fisico, causato anche da un tumore all’intestino per il quale aveva subito un intervento chirurgico. Negli ultimi tempi faticava a nutrirsi e si andava a poco a poco consumando. Qualche settimana fa, una grave infezione alle vie urinarie ha peggiorato ulteriormente le sue condizioni conducendola all’incontro con il Padre.
L’essenzialità è stata una delle caratteristiche di sr Chiara che ha desiderato espressamente la sobrietà anche nell’annuncio della sua morte. Alcuni anni fa, immaginando il suo ultimo giorno, il momento di passare all’altra riva, esprimeva un intenso desiderio: si comunichi l’annuncio della morte per chiedere preghiere. L’affidiamo perciò con tanta riconoscenza all’abbraccio tenero e forte del Padre celeste perché la stringa a sé per sempre e le faccia contemplare in eterno, il suo volto d’amore.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 28 ottobre 2026








