FSP Italia: Sr Giuseppina La Mendola

Nazione di nascita: Italia
+ 26/11/2025 ALBANO GA

Carissimi,

mentre ricordiamo la nascita in cielo del nostro Fondatore, alle ore 11, nella comunità “Giacomo Alberione” di Albano, il Divin Maestro ha accompagnato nelle dimore eterne, la nostra sorella

LA MENDOLA sr GIUSEPPINA
nata ad Alia (Palermo) il 13 agosto 1928

Una lunga esistenza vissuta nel rendimento di grazie, nella gioia della vocazione, in un desiderio crescente di compiere la volontà del suo Signore e Maestro. Il 7 marzo 1949 era entrata tra le Figlie di San Paolo, nella casa di Roma. Considerata la sua maturità, ebbe presto la possibilità di sperimentare la missione paolina nelle diocesi di Cosenza e Lecce. Rientrò a Roma per il noviziato che concluse, con la prima professione, il 19 marzo 1952. La congregazione viveva un tempo importante di crescita e maturazione, invitata costantemente dal Fondatore a vivere lo spirito nativo, a progredire nella santità perché «la congregazione dev’essere una fabbrica di santi» (FSP50 p. 79).

Con queste forti aspirazioni nel cuore, sr Giuseppina aveva vissuto il tempo dello juniorato, impegnata nella diffusione itinerante a Lecce, e poi nella preparazione alla professione perpetua, emessa a Roma il 19 marzo 1957. Aveva poi proseguito la missione dal bancone della libreria di Lecce, che aveva imparato a considerare il pulpito dal quale annunciare la Buona Novella. Dopo aver vissuto un’altra esperienza apostolica a Treviso, nel 1966 veniva nominata superiora della comunità di Caltanissetta.  Era l’inizio di un lungo percorso come superiora o incaricata del servizio di governo. Nel 1970 infatti, veniva nominata consigliera della provincia del Sud Italia e in seguito riconfermata consigliera della “provincia di Napoli”. Sr Giuseppina avvertiva profondamente la propria inadeguatezza. Scriveva nel 1969 alla superiora provinciale: «… In risposta alla circolare… le comunico che non ho nessuna preferenza né di casa, né di ufficio. Fino ad oggi mi sono impegnata a vivere quello che l’obbedienza ha disposto nei miei riguardi e mi sono trovata sempre bene. Il Signore mi ha concesso di fare tutto con gioia, con entusiasmo (anche se ho dovuto fare molti sforzi e sacrifici personali, data la mia incapacità). Dunque, il mio desiderio è di amare e servire il Signore nel luogo e nell’ufficio che Egli vuole. In questo modo, penso di fare cosa gradita a Lui gradita e di essere utile alla congregazione. Il solo ufficio che mi costa è quello di superiora… dunque, se può escludermi da questo impegno le sarò molto grata».

Per la sua amabilità, mitezza, accoglienza, gentilezza, attenzione a ogni persona, non è mai stata esonerata da questo ufficio… Nel 1971 veniva nuovamente nominata superiora della comunità di Salerno e dopo qualche anno, superiora della casa di Palermo e in seguito di quelle di Catanzaro e Reggio Calabria. Trascorse poi una quindicina d’anni a Palermo, incaricata specialmente del servizio alla cassa della libreria. Un infarto e gravi problemi cardiaci hanno suggerito, nel 2017, l’inserimento nella casa “Giacomo Alberione” di Albano per ricevere le cure adeguate. Fin quasi all’ultimo giorno, ha continuato a irradiare pace, benevolenza, serenità e un profondo spirito di preghiera. La si trovava spesso a mani giunte, in profondo raccoglimento, in un dialogo ininterrotto con il suo Signore.

Ringraziamo il Padre per la vita di sr Giuseppina e di tante sorelle che arricchiscono la Famiglia Paolina del cielo e assaporano, per sempre, quelle «abbondanti ricchezze della grazia» che già sulla terra avvolgono la nostra vita. Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 26 novembre 2025


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