Scoprendo le nostre radici: un cammino tra Parola, luoghi e vita nella Famiglia Paolina
Dalla Scrittura alla vita concreta nella Famiglia Paolina
La formazione nella Famiglia Paolina non è solo studio o ascolto di lezioni. In questi mesi lo abbiamo sperimentato direttamente: è un cammino che coinvolge tutta la persona — mente, cuore e vita.
Attraverso il Nucleo Biblico-Teologico e Carismatico siamo entrati nella Scrittura, nella spiritualità paolina e nel pensiero del Beato Giacomo Alberione. Ma soprattutto abbiamo capito che tutto questo non resta teoria: diventa esperienza concreta.
Dalla Parola al cuore
Le lezioni ci hanno guidato dentro il Vangelo, aiutandoci a conoscere meglio Gesù Maestro e a riscoprire il senso della nostra vocazione.
Attraverso i Vangeli e le Lettere di Paolo e Pietro, abbiamo incontrato un Gesù che chiama, insegna e manda in missione. Un Maestro che nutre con la Parola e che invita a vivere con gratuità: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.
Al centro di tutto abbiamo riscoperto il cuore della spiritualità paolina: Cristo Via, Verità e Vita. Non è solo una formula, ma un modo concreto di vivere che coinvolge tutta la persona.
1.- Alle radici della fede, sotto San Pietro
Il primo momento forte è stato il 6 febbraio, con la visita agli Scavi presso la Basilica di San Pietro.
Scendere sotto la basilica è stato come entrare nella storia viva della Chiesa. Camminando tra le tombe antiche, il silenzio parlava più di tante parole.
Il momento più intenso è stato davanti alla tomba di San Pietro. Lì abbiamo pregato, sentendo che la nostra fede ha radici concrete, nate dalla vita e dalla testimonianza di persone reali.
È stato un momento che ci ha fatto capire che anche noi siamo chiamati a continuare questa storia.
2.- Un tempo forte negli Esercizi spirituali
Un momento molto importante del nostro cammino sono stati gli Esercizi spirituali vissuti ad Ariccia, dal 22 al 28 febbraio.
È stato un tempo intenso di silenzio, preghiera e ascolto della Parola. Abbiamo imparato a fermarci, a entrare più in profondità nella nostra vita e a lasciarci guidare dal Signore.
Attraverso la meditazione, la contemplazione e il dialogo con Dio, abbiamo fatto esperienza di un incontro più personale con Gesù Maestro. Non sempre è stato facile, ma proprio nella fatica abbiamo scoperto quanto sia importante prendersi cura della propria vita interiore.
Questo tempo ci ha aiutato a rimettere Dio al centro e a guardare con più verità noi stessi e il nostro cammino.
3.- Museo Alberione
Il 13 marzo abbiamo visitato anche il Museo dedicato al nostro Beato Fondatore.
È stato molto bello vedere da vicino la sua storia, i luoghi della sua vita e gli strumenti del suo apostolato. Non è stata solo una visita, ma un modo per entrare più concretamente nel suo spirito.
Attraverso immagini, oggetti e testimonianze, abbiamo capito meglio come il Fondatore ha vissuto la sua missione e quanto fosse avanti nel suo modo di pensare l’evangelizzazione.
4.- Il Divin Maestro, un Vangelo “da vedere”
Il 16 marzo abbiamo vissuto un’altra giornata speciale, visitando la Chiesa del Divin Maestro.
Questo luogo, voluto dal Beato Alberione, è molto più di una chiesa: è uno spazio di preghiera continua, dove l’Eucaristia e l’adorazione sono al centro della vita.
Guidati da Suor M. Agar Loche, abbiamo scoperto che ogni elemento — architettura, mosaici, vetrate, colori — ha un significato. Tutto parla di Gesù Maestro e della missione paolina.
È come un “Vangelo a colori”: non solo da leggere, ma da contemplare.
In quel silenzio ho sentito quanto sia importante fermarsi, ascoltare e lasciare spazio a Dio.
5.- Sulle orme di Madre Scolastica
Nello stesso giorno abbiamo fatto anche il percorso dedicato alla Scolastica Rivata.
Grazie alla guida di Suor M. Joseph Oberto, abbiamo conosciuto meglio questa figura importante per la Famiglia Paolina.
Madre Scolastica è stata una donna semplice, ma profondamente unita a Dio. La sua vita era centrata sull’Eucaristia, sulla preghiera e sul servizio quotidiano.
Visitare i luoghi dove ha vissuto e pregato ha reso tutto più reale. Non era solo una figura del passato, ma una persona concreta, che ha vissuto con fedeltà e amore ogni giorno.
Ci ha colpito molto perché ci ha fatto capire che la santità non è qualcosa di lontano: è possibile anche nella vita di tutti i giorni.
6.- Due volti della stessa santità: Tecla Merlo e Scolastica Rivata
Durante il nostro percorso abbiamo incontrato anche due figure molto importanti per la Famiglia Paolina: la Venerabile Tecla Merlo e la Venerabile Scolastica Rivata.
Due donne diverse, ma unite dallo stesso spirito.
Visitando le stanze di Maestra Tecla, dove ha vissuto come Madre Generale, abbiamo percepito una presenza forte ma discreta. Tutto parlava di una vita donata: semplicità, ordine, essenzialità. Era come entrare in una storia fatta di fedeltà quotidiana, di responsabilità vissuta con amore, di guida silenziosa.
Nello stesso modo, conoscendo Madre Scolastica, abbiamo scoperto una santità altrettanto semplice e profonda. Una vita nascosta, centrata sull’Eucaristia, sulla preghiera e sul servizio.
Quello che ci ha colpito è che nessuna delle due ha cercato cose straordinarie. Eppure entrambe hanno fatto cose grandi.
Maestra Tecla, guidando e accompagnando con cuore materno.
Madre Scolastica, costruendo con umiltà e fedeltà ogni giorno.
Se Madre Scolastica esprime la dimensione più nascosta e contemplativa, Maestra Tecla manifesta quella della guida e dell’accompagnamento. Due vocazioni profondamente unite nello stesso centro: Gesù Maestro.
E forse è proprio questo che ci portiamo a casa: la santità non ha un solo volto. Può essere guida o servizio nascosto, parola o silenzio… ma nasce sempre da un amore concreto e fedele.
Cosa portiamo con noi
Dopo questo percorso e queste esperienze, sentiamo di portare a casa qualcosa di importante:
- la fede è concreta e ha radici nella storia
- la preghiera è uno spazio necessario per incontrare Dio
- la bellezza aiuta a credere
- la santità è fatta di piccoli passi quotidiani
Un cammino che continua
Questo percorso ci ha fatto capire che la formazione paolina è un cammino completo: parte dalla Scrittura, passa attraverso il carisma e diventa vita concreta.
Non sono esperienze separate, ma un unico cammino: la Parola illumina, il carisma guida, la vita testimonia.
E oggi più che mai sentiamo di essere chiamati a continuare questo cammino, insieme, come Famiglia Paolina, portando nel mondo ciò che abbiamo ricevuto.
Perché, come abbiamo scoperto passo dopo passo, tutto parte da Cristo… e tutto ritorna a Lui.
Come ci ricorda il Beato Giacomo Alberione:
«Tutto da Gesù Maestro, tutto per Gesù Maestro, tutto con Gesù Maestro.»
8.- In questa Pasqua di Risurrezione 2026, nel cuore di un mondo ferito e in ricerca, il Cristo Vivente rinnovi in tutti noi il coraggio della speranza e la fedeltà alla missione.
Nella realtà sociale ed ecclesiale che ci interpella, aiutiamoci ad essere luce che annuncia, consola e costruisce comunione secondo il carisma paolino.
Buona e santa Pasqua 2026!
Contiamo sulle vostre preghiere, e voi contate sulle nostre.
Sempre in comunione
Le Studenti del 27° CFP
































