Carissimi,
oggi, 27 maggio, alle ore 11,30, nella comunità “Giacomo Alberione” di Albano, la Vergine Maria, la Porta del cielo, ha introdotto nel regno dei santi la nostra sorella
BOSIO ANTONIA sr M. TECLA
nata a Peia (Bergamo) il 7 giugno 1937
Apparteneva a una famiglia molto numerosa e profondamente cristiana dalla quale aveva ereditato quella sobrietà e laboriosità che sono segni distintivi della cultura bergamasca. Entrò in congregazione nella casa di Verona, il 13 dicembre 1960. Si era poi trasferita ad Alba e a Como per il tempo di formazione e la prima esperienza apostolica. Nella grande casa di Milano, Via Feltre, aveva vissuto il tempo di noviziato, concluso il 30 giugno 1964 con l’emissione dei primi voti. E subito dopo si era dedicata, nella estesa diocesi milanese e in quella romana, all’annuncio della Parola attraverso le missioni bibliche e le fiere del libro.
Nel 1969 era rientrata ad Alba per la preparazione alla professione perpetua. Nella richiesta per l’ammissione a questo importante evento, esprimeva alla superiora generale, sr Ignazia Balla, la consapevolezza di essere chiamata ad abbracciare una vita di rinuncia, di sacrificio, di donazione completa a Dio, ma insieme manifestava la piena convinzione di camminare sulla strada voluta per lei dal Signore. Scriveva: «Mi resta solo di fidarmi di Lui, del suo aiuto, della sua grazia per compiere sempre meglio quanto la superiora generale mi chiede come espressione della volontà di Dio». Dopo la professione perpetua, emessa ad Alba il 30 giugno 1969, veniva chiamata a gestire la libreria di Sondrio e ad apprendere, giorno dopo giorno, i segreti di quella modalità apostolica che avrebbe segnato quarant’anni della sua vita.
Specialmente nelle librerie di Brescia, Verona, Pavia, Torino, Trento, Livorno, sr M. Tecla ha manifestato il grande amore al vangelo e il desiderio di diffonderlo a piene mani per far conoscere a tutti la persona viva di Gesù. Studiava le novità librarie per poterle suggerire con competenza contribuendo alla crescita di una cultura sempre più evangelica. Nel servizio apostolico era precisa, puntuale, capace di una piena donazione. Aveva una bella capacità di rapportarsi con i clienti e di rispondere con gentilezza alle loro attese. Gioiva quando la libreria era letteralmente inondata dai giovani seminaristi, spesso alla ricerca di uno scambio fraterno e di una parola d’incoraggiamento.
Per un triennio sr M. Tecla aveva anche svolto il servizio di superiora nella comunità di Pavia.
Verso l’anno 2010, mentre si trovava nella casa di Livorno, sono apparsi i sintomi di diverse gravi patologie che hanno suggerito il ritiro dall’attività apostolica e l’inserimento nella comunità “Tecla Merlo” di Albano. La sua vita vibrava per la missione e coglieva l’occasione di offerte anche in denaro per acquistare vangeli da distribuire a piene mani a quanti incontrava. Il vangelo era il suo orizzonte, il vangelo illuminava la sua preghiera e l’offerta quotidiana, la diffusione del vangelo era la preoccupazione che dava senso a tutta la sua vita.
Poco più di un anno fa, in seguito a una caduta, era stata trasferita nella comunità “Giacomo Alberione” di Albano. Ormai era completamente allettata per una grave cardiopatia accompagnata da demenza senile. Non parlava quasi più ma lo sguardo era attento, vigile, in attesa dell’incontro con il suo Signore. E con il vangelo nel cuore, è andata incontro allo Sposo per cantare, con tutti i santi, il canto nuovo dei salvati.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 27 maggio 2026







