Carissimi,
oggi, 23 giugno, alle ore 15,30 nella comunità “Divina Provvidenza” di Roma, la Vergine Maria, Regina degli Apostoli, ha introdotto nel regno dei santi la nostra sorella
ALOJA MARIA sr RITA MARIA
nata a Favignana (Trapani) il 13 agosto 1935
Una sorella che brillava per competenza e chiarezza, precisione e rettitudine, affidabilità e costanza nel portare a termine ogni impegno, ogni incarico.
Nata nell’isola di Favignana, la maggiore delle isole Egadi, entrò in congregazione nella casa di Roma il 9 settembre 1954. Al termine del noviziato, in questa casa emetteva, il 30 giugno 1958, la prima professione. Da giovane professa aveva vissuto, a Napoli, l’esperienza apostolica, e quella è stata l’unica permanenza in una casa filiale durante tutta la sua vita.
Nel 1963, dopo aver pronunciato i voti perpetui, veniva trasferita nella comunità di Albano per dedicarsi a compiti amministrativi e di segreteria. E per svolgerli con maggior professionalità, aveva conseguito il diploma di ragioniera. In quel tempo, fervevano i lavori per l’ampliamento della casa di cura e la costruzione della chiesa posta al centro degli ambienti comunitari e ospedalieri. Per circa venticinque anni, sr Rita ha accompagnato con amore e saggezza, spirito di sacrificio e di iniziativa, il cammino dell’ospedale e della comunità di Albano svolgendo anche, per due mandati, il servizio di superiora delegata. Piuttosto timida, era pronta a scherzare, raccontare barzellette e perfino sceneggiare e dirigere come regista, i teatri organizzati nell’ambito comunitario. E da abile sarta, confezionava gli abiti e i costumi di scena. Pur essendo affetta da una grave forma di sordità, era capace di udire con il cuore, di ascoltare, di essere vicina alle sorelle anche in momenti di particolare bisogno.
Alla scadenza del mandato, nel 1987, ormai oltre cinquantenne sr Rita M. non ha esitato a iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza per perfezionare la preparazione culturale e offrire un aiuto qualificato alla missione. Studiava con grande impegno mentre abitava nella comunità di Via dei Lucchesi, ed era riuscita perfino a ottenere delle borse di studio. Ma non ha potuto concludere la tesi di laurea perché chiamata dalla superiora generale al compito di economa provinciale, servizio che si è poi prolungato per sei mandati non consecutivi, cioè per quasi vent’anni. Nel 2002 è stata chiamata a svolgere il compito di Legale rappresentante della congregazione che è in Italia, in precedenza svolto dalla superiora generale.
Sr Rita M. gestiva i beni della congregazione con saggezza, gratuità, trasparenza. La profonda fiducia nella provvidenza e nell’aiuto delle sorelle, le consentivano di mantenersi tranquilla, mai agitata, anche di fronte alle emergenze o alle scadenze contabili. Nel corso degli anni aveva accolto con apertura le evoluzioni del proprio servizio, passando dalla semplice contabilità comunitaria a quella fiscale e all’adozione dei nuovi supporti tecnologici. Ma soprattutto è stata un’apostola fedele. Scriveva in occasione dei sessant’anni di vita consacrata paolina: «San Paolo ci dà l’esempio di fedeltà… questa fedeltà la chiedo continuamente e la auguro a ogni sorella: vivere con coerenza la propria chiamata fino alla fine».
Sr Rita M. è stata davvero fedele fino alla fine, anche quando, ripetuti ictus cerebrali l’hanno costretta a lasciare il lavoro e a vivere allettata e quando ha dovuto sottostare, per un lungo periodo, a una nutrizione artificiale. Come l’apostolo Paolo, sr Rita M. ha combattuto la buona battaglia versando giorno per giorno la sua vita come offerta gradita al Padre. Sia ora rivestita con la corona di giustizia, la corona eterna, promessa a tutti coloro che amano il Signore e attendono con impazienza il suo ritorno (cfr. 2Tm 4,6-8).
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 23 giugno 2026







