Carissimi,
oggi 3 novembre, alle ore 10,40, nella comunità di Alba il Padre buono e misericordioso ha chiamato nella sua dimora di luce e di pace, la nostra sorella
LENTI sr VIRGINIA
nata a Grottaglie (Taranto) il 5 gennaio 1928
Una sorella dal volto radioso, sempre sorridente e protesa agli altri, specialmente alle sorelle bisognose di cure. Come stai? Era il ritornello che sbocciava dal suo cuore, l’interrogativo che esprimeva la preoccupazione sincera per ogni persona. Gli occhietti furbi e luminosi, cercavano di intuire ogni necessità per portarvi rimedio. Sr Virginia è passata tra noi come una sorella attenta, accogliente, pronta alla donazione ma anche allo scherzo, amante di ogni cosa bella, fedele all’incontro quotidiano con il suo Maestro.
Era entrata in congregazione nella casa di Roma in un tempo ormai lontano, l’8 giugno 1948. In quella casa aveva vissuto il periodo formativo e a conclusione del noviziato, il 19 marzo 1951, aveva emesso la prima professione. Con la fede e la straordinaria carica apostolica di quella primavera paolina, aveva sperimentato l’apostolato itinerante nelle diocesi di Novara e di Bari ma ancora professa temporanea, veniva chiamata a Roma per prestare aiuto nell’infermeria e apprendere i segreti di una cura amorevole e attenta. Dopo circa un decennio di una ricca esperienza umana e religiosa, nel 1974 si inseriva nella casa di Ancona per dedicarsi all’Agenzia “San Paolo Film”. Ma ben presto doveva ripartire perché Roma aveva ancora necessità della sua presenza.
Nel 1982 si apriva per lei un periodo tutto particolare, la chiamata ad assistere la mamma gravemente ammalata e una sorella cieca: un’esperienza difficile, vissuta nella fede e nell’abbandono che però le aveva regalato, dopo quattro anni, la grande gioia del rientro. A Cosenza aveva poi esercitato, per un triennio, il servizio di superiora ma ormai la sua particolare vocazione era accanto alle sorelle ammalate e a Napoli Capodimonte la stavano attendendo.
Sr Virginia amava molto la missione libraria che le dava la possibilità di esercitare il talento comunicativo. Ma ogni esperienza era di breve durata: anche dopo la sosta nella libreria di Salerno, nel 1998 aveva accolto con piena disponibilità l’invito della superiora generale a inserirsi in casa generalizia per assumervi il compito d’infermiera. Come non ricordare le sue mille attenzioni per ogni sorella e specialmente per quelle che rientravano dall’estero per periodi di riposo? Come non fare memoria della sua presenza allegra e gentile, sempre disponibile all’aiuto ma anche sempre pronta alla gita, alla vacanza, al gioco delle carte? Di quel tempo sono rimaste memorabili i suoi soggiorni nella casa di Tor San Lorenzo: gli abbigliamenti marini, l’immancabile salvagente, l’amicizia con i bagnini ai quali lanciava la richiesta di soccorso ancora prima dell’immersione. Era una vacanza alla quale si era mantenuta fedele anche quando, ormai novantenne, risiedeva ad Alba. Lei stessa infatti, nel 2013, sentendosi abbastanza anziana, aveva chiesto di ritirarsi nei luoghi delle origini. Anche là ha continuato a dedicarsi alle sorelle, a curare i loro piedi valorizzando la sua abilità di callista, a sostenere con la parola e l’aiuto concreto quelle che svolgevano compiti di responsabilità. E questo fino a poco tempo fa. Da qualche giorno si notava in sr Virginia un certo malessere che in breve ha rivelato tutta la sua gravità: un decadimento generale degli organi che ha causato uno stato comatoso dal quale non si è più risvegliata.
La ringraziamo con tutto il cuore e l’affidiamo all’abbraccio del Padre perché l’avvolga con il suo amore e ponga sulle sue labbra il canto nuovo dei salvati.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 3 novembre 2026







