FSP Italia: Sr M. Letizia Casolaro

Nazione di nascita: Italia
+ 09/07/2023 Albano GA

Carissimi,

questa notte, verso le ore 2,30, nella comunità “Giacomo Alberione” di Albano, il Maestro divino ha attirato a sé, alla vita nuova nel regno dei cieli, la nostra sorella

CASOLARO FILOMENA sr MARIA LETIZIA
nata a Napoli Camaldoli (Napoli) il 17 marzo 1937.

Ricordiamo il suo volto solare, aperto al sorriso, la laboriosità ma anche la tenacia e l’allegria proprie della gente napoletana. Ricordiamo l’amore alle sorelle alle quali ha dedicato tutta la vita prestando la sua opera specialmente nel servizio della cucina svolto con sensibilità apostolica, con competenza, disponibilità e molto amore.

Entrò in congregazione nella casa di Roma, l’8 ottobre 1958. Erano gli anni nei quali fervevano innumerevoli iniziative apostoliche e numerose erano le giovani attratte da un apostolato dinamico e adatto ai tempi. Fin dalle prime settimane, visse la missione nella grande cucina della casa “Divina Provvidenza”, luogo di intensa collaborazione specialmente con i folti gruppi in formazione che in modo chiassoso erano sempre disponibili a prestare aiuto.

Al termine dell’anno di noviziato, il 30 giugno 1962 emise la prima professione e ritornò poi nella cucina che ormai era diventata il luogo della sua donazione e offerta, della sua opera evangelizzatrice. In quel luogo dove quotidianamente preparava i pasti per oltre quattrocento sorelle, sr Letizia ha vissuto il tempo dello juniorato in anni particolarissimi, punteggiati da momenti colmi di gioia e di passione, da giornate singolari e indimenticabili quali l’apertura del Concilio Vaticano II o la morte della Prima Maestra Tecla. Nella cornice di quella cucina si è preparata ai voti perpetui, emessi nella solennità di San Paolo del 1967. Scriveva in occasione della rinnovazione dei voti: «Fiduciosa nell’aiuto di Dio mi metto nelle sue mani per compiere solo e sempre la sua volontà…».

Godeva per le numerose sorelle provenienti da ogni angolo del mondo che favorivano la crescita del senso di missionarietà e universalità. Da parte sua, aveva imparato a vivere la missione paolina, giorno dopo giorno, tra le mura della sua cucina dove faceva risuonare, con arte, ogni evento ecclesiale e congregazionale.

I lunghi anni trascorsi nel servizio culinario, vennero interrotti da alcune brevi esperienze nella diffusione itinerante, nelle comunità di Caltanissetta e Benevento e poi, dal 1975, nell’agenzia “San Paolo Film” di Napoli. Per un triennio ebbe pure il dono di vivere un tempo come superiora locale, nella comunità di Crotone. Ma la sua opera come cuoca era davvero ricercata. E così, dal 1981 fino allo scorso mese di giugno, è vissuta nel suggestivo ambiente napoletano dove le sorelle ricordano la sua felicità nel rendere felici gli altri mentre preparava gustosi manicaretti o approfittava della buonissima frutta del giardino per donarla a piene mani ai visitatori e agli ospiti. Da qualche anno soffriva per gravi patologie respiratorie e cardiache. Ha vissuto l’ultimo tempo nel silenzio, nell’abbandono al volere del Signore. Circa un mese fa, all’uscita dall’Ospedale di Napoli, considerando la situazione di particolare gravità, è stata trasferita nella comunità “Giacomo Alberione” di Albano dove questa notte il Maestro divino l’ha chiamata a sé per donarle il suo ristoro e la pace.

Con Gesù possiamo oggi elevare al Padre il canto di lode, colmo di consolazione e di speranza, per l’obbedienza e la fede di questa cara sorella che ha creduto nel dono della vocazione paolina e ha davvero proclamato il vangelo con lo slancio della fede e la testimonianza della vita.

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 9 luglio 2023.


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