PDDM Spagna: Sr. M. Praxedes Taranilla

Nazione di nascita: Spagna
+ 23/10/2023 Madrid

Carissime Sorelle,
Il 23 ottobre 2023, all’Ospedale Universitario Ramón y Cajal in Madrid (Spagna), alle 23:30, nel cuore della notte, lo Sposo Divino si è presentato chiamando alle Nozze senza fine la nostra sorella,

Sr. M. Praxedes – Adoración Taranilla Garcia
nata il 17 Marzo 1929 a La Ercina – León (Spagna).

Viene alla luce una domenica di marzo, primogenita di altri sei figli, e, nell’ottavo giorno, la domenica successiva il 24 marzo, viene portata al Fonte battesimale dove riceve il nome di Adoración. Un nome singolare che radica nella grazia battesimale la sua vocazione religiosa di Pia Discepola del Divin Maestro.

Nella sua famiglia profondamente cristiana e molto povera, impara i valori essenziali del cristianesimo e matura anche la stima per i sacerdoti. Infatti fin da giovane aiutò Don Manuel il fratello sacerdote di Sr. M. Francisca Antón pddm (+ 1967).

A ventitré anni compiuti, il 17 ottobre 1952, entra in Congregazione a Bilbao, lasciando la sua famiglia per rispondere alla chiamata del Maestro Divino. Compiuto il noviziato ad Alba e a Roma (Italia), il 25 marzo 1955 emette la Professione religiosa a Roma e, al termine dello juniorato, il 25 marzo 1960 professa, in perpetuo, di seguire più da vicino Gesù Maestro, con il voto di castità, povertà e obbedienza nella vita comune.

Nei primi trent’anni di vita consacrata si dedica principalmente alla cura e alla custodia dei sacerdoti e dei religiosi nelle comunità della Soc. San Paolo in Spagna, divenendo una sorella e madre di riferimento per tutti e per tutto, nella carità generosa e nella preghiera incessante, in particolare con l’Adorazione Eucaristica quotidiana e, quando è in programma, anche notturna.

P. Lázaro García Caso, ssp, testimonia: «Sono tra coloro che ricordano la nostra sorella Práxedes, come un esempio da seguire, come una madre vicina, gentile, amorevole, sempre disposta a donarsi per gli altri. Anche in alcuni rimproveri che di tanto in tanto ci faceva, sicuramente meritati, scoprivamo sempre una madre, una sorella e un’amica, che alla fine finiva per regalarci una tavoletta di cioccolata per quando andavamo in montagna».

I legami fraterni e paolini, secondo lo spirito di Don Alberione che affermava devono essere tra noi più forti del legame di sangue, l’hanno caratterizzata per tutta la vita. Anche negli ultimi anni, era per lei una gioia e fonte di energia motivata dalla fraternità, dedicare tempo per visitare i fratelli paolini infermi e fragili.

Nella sua lunga vita consacrata ha trascorso anche alcuni brevi periodi in Italia – a Roma presso la SSP (1959 – 1960) e in seguito a Bari (1974 – 1977). Tornata in Spagna è disponibile per i diversi servizi nelle comunità della Delegazione: Bilbao, Barcellona, Madrid, assumendo anche il compito di consigliera locale.

Sr. M. Praxedes è stata una discepola che ha sintetizzato nella sua giornata l’ascolto della Parola del Maestro Divino e il servizio attento, generoso, umile e discreto. In lei, davvero le sorelle di Betania, Marta e Maria, convivevano armoniosamente giacché il centro della sua esistenza, semplice e sobria è sempre stato Gesù. Donna di fede, amata e stimata, dentro e fuori casa; con una volontà così forte che sembrava indomita e instancabile, fino agli ultimi giorni, nonostante il crescere dell’età. Discepola coraggiosa che ha donato la sua vita seguendo i passi di Gesù Maestro, nel servizio sacerdotale, come grazia di Dio giacché riconosceva in loro, come nei piccoli e nei bisognosi, la presenza del Signore.

Sempre attenta a servire le suore e gli ospiti – consorelle, confratelli, amici, visitatori – che venivano a casa nostra: delicata e generosa nel trattare tutti con gentilezza e riguardo, senza distinzioni.

A seguito di una caduta accidentale si è fratturata un’anca e quindi si è reso necessario il ricovero e l’intervento chirurgico. Sentiva un forte dolore a causa dell’anca rotta, ma la sua resilienza, la capacità di soffrire in pace, confidando in Dio, ascoltando e trattando tutti bene, hanno attirato l’attenzione dell’équipe ospedaliera. Molti le hanno chiesto: di che Congregazione vieni? Ella, godendo della sua identità, rispondeva felice: “Sono una delle Pie Discepole del Divin Maestro!”.

Durante il ricovero ha vissuto l’apostolato della sofferenza con consapevolezza e ampio respiro universale. Nell’Ospedale Universitario Ramón y Cajal diversi studenti di medicina l’hanno avvicinata durante il periodo di preparazione all’intervento incuriositi anche dalla sua forza interiore e dalla sua serenità. Una giovane donna è stata colpita dalla sua lucidità, dal suo legame con la realtà e le ha posto domande profonde: «Come ti trovi nella realtà di questo mondo?».

Ad un medico che la interrogava sul suo stato di salute Sr. M. Praxedes rispose: “Dottore, lei non sa quanto soffro ma soffro con le persone ferite dalle guerre, con le famiglie di coloro che vengono uccisi…”.

Sr. M. Liria Fabian, superiora di Delegazione racconta: «L’ho accompagnata fino alla porta dell’area chirurgica. Sr. M. Praxedes, lasciando trasparire pace e affidamento, come di chi è tra le braccia del Signore, mi ha detto: «Calmati, prepara le mie pantofole per il mio rientro in camera». L’ultima volta che l’ho vista era al termine dell’operazione, nel corridoio della sala di risveglio: era cosciente e mi ha fatto un bel sorriso».

Il Divin Maestro, che l’ha chiamata a sé, in questo tempo di preparazione alla celebrazione paolina della sua Festa l’accolga tra le sue braccia e ritrovi, in quel suo sorriso inconfondibile, la gioia che scaturisce da una vita consacrata, la gioia di chi sa in chi ha posto la sua speranza.


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