FSP Italia: Sr Giovanna Gentili

Nazione di nascita: Italia
+ 28/10/2023 Albano

Carissimi,

nella vigilia della solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Divino Maestro, alle ore 15, nella comunità di Albano è stata chiamata alla vita intramontabile, nel seno della Trinità, la nostra sorella

GENTILI sr GIOVANNA
nata a Rovereto (Trento) il 9 dicembre 1938

Sarebbe commovente sfogliare l’album dei ricordi e scoprire delle foto, davvero inedite, scattate nei venticinque lunghi anni trascorsi da sr Giovanna a servizio della Sede apostolica, presso la Sala Stampa vaticana: foto che la ritraggono con Papa Giovanni Paolo II e con Papa Benedetto lungo quasi tutto l’arco del loro pontificato. Sr Giovanna ha vissuto il tempo più bello e più intenso della vita proprio nel cuore della Chiesa, prestando un servizio che lo stesso P. Federico Lombardi sj, per anni direttore di questo ufficio, descrisse come «esemplare, compiuto con la dedizione e la professionalità propri di una Figlia di San Paolo che si è fatta apprezzare e amare dai volontari e dagli operatori della comunicazione offrendo un’immagine accogliente ed efficiente della Santa Sede».

Entrò in congregazione nella casa di Alba, il 2 maggio 1960 dopo aver conseguito in famiglia il diploma della scuola magistrale. Visse a Roma il noviziato che concluse con la prima professione, il 30 giugno 1963. Come scriveva lei stessa alla superiora generale, era rimasta «piacevolmente colpita dalla bellezza e dalla santità della vocazione paolina» e desiderava «mettersi nelle mani delle superiore con piena disponibilità». Da giovane professa, si dedicò alle missioni bibliche nelle comunità di Novara e Livorno. A Roma fu impegnata per alcuni anni negli uffici centrali d’apostolato, in particolare nel settore promozionale. Nel 1970 partiva missionaria verso la Gran Bretagna: a Liverpool, Glasgow, Langley, Birmingham, svolse con passione e gentilezza il servizio dalla libreria mentre perfezionava la lingua inglese. Al rientro in Italia, nel 1983, venne inserita a Verona e poi a Reggio Emilia dove ebbe occasione di fare esperienze indimenticabili come apostola del vangelo. Avvertiva che la sua vita doveva essere tutta donata alla Parola, la colpiva il “tuttismo” di don Alberione, percepiva che nella vocazione paolina poteva vivere quel “tutto” al quale anelava tutta la sua esistenza.

Nel 1985 ebbe la grazia d’iniziare l’insolita esperienza ecclesiale al centro della cristianità. Come incaricata dell’Ufficio Accrediti della Sala Stampa, era suo compito presentare al Papa i giornalisti in occasione delle visite dei Capi di stato o di altre personalità illustri. Ricordava l’intima gioia nel poter lavorare per l’ecumenismo, la pace, il dialogo tra le religioni specialmente in occasione dei due importanti incontri ecumenici organizzati dal Papa Giovanni Paolo II ad Assisi. E faceva memoria delle forti esperienze vissute nella circostanza di alcuni grandi eventi con imponente copertura mediatica che richiamavano a Roma migliaia di comunicatori: il Grande giubileo dell’anno 2000, il funerale di Papa Giovanni Paolo II, le affollatissime beatificazioni di P. Pio, Papa Giovanni… Spesso doveva lavorare fino a notte inoltrata per coordinare i giornalisti e assicurare il buon esito di tutta l’organizzazione. A volte, in extremis, si prestava per qualche traduzione veloce nella lingua inglese.

Sr Giovanna era davvero degna della più grande fiducia: a lei era affidata anche la preparazione delle valigette strettamente riservate con i discorsi che il papa avrebbe pronunciato nei vari viaggi intorno al mondo. Discreta e riservata, attenta e prudente, era considerata il braccio destro del Direttore della Sala Stampa, dott. Navarro Valls, storico portavoce di papa Wojtyla. E quando, nell’anno 2009, concluse la preziosa attività, venne insignita della Croce Pro Ecclesia et Pontifice, massima onorificenza concessa dal Papa a quanti si distinguono per il loro servizio alla Chiesa.  Lei stessa ebbe l’onore di presentare a papa Benedetto il suo successore nel settore Accrediti, il dott. Matteo Bruni. Testimoniava al termine del suo impegno: «In questi venticinque anni ho cercato di capire i giornalisti, mettendomi al loro fianco con cuore di sorella, prestandomi a recapitare come postina le loro difficoltà e speranze al Signore».

Nell’anno 2010, venne inserita nella comunità di Albano dove ha continuato a donarsi nell’accoglienza dei visitatori presso la reception dell’Ospedale “Regina Apostolorum” e, in comunità, in compiti di segreteria e di animazione. Era molto precisa nei rapporti con l’Azienda Sanitaria Locale ma soprattutto avvertiva la responsabilità di comunicare alle sorelle l’amore alla Chiesa e ai suoi pastori.

Nei primi mesi dello scorso anno si è risvegliato il tumore al colon per il quale, nel 2018, aveva subito un intervento chirurgico. Ha accolto nella pace una situazione che è apparsa subito grave, attendendo con trepidazione l’incontro con il suo Signore e Maestro, sostenuta dall’affetto delle due sorelle, Teresa e Rosa, che l’hanno accompagnata, giorno dopo giorno, con grande attenzione e tenerezza.

A sr Giovanna, che pensiamo già nel cuore del Padre, affidiamo i comunicatori di oggi perché siano fautori di una comunicazione limpida e trasparente, capace di accendere nei loro interlocutori, il fuoco della fede.

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 28 ottobre 2023


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