Carissimi,
alle ore 0,28 (ora locale) di oggi, 15 marzo, Domenica Laetare e anniversario dell’approvazione pontificia del nostro Istituto, nella Casa provinciale di Boston (Stati Uniti) il Signore ha chiamato a contemplare per sempre il suo volto, la nostra sorella
PAOLINI LUCY sr MARY THECLA
nata a Buffalo, NY (Stati Uniti) il 12 dicembre 1933
Il sorriso radioso, l’esuberanza, l’entusiasmo, la positività di sr M. Thecla rimarranno per molto tempo impressi nel cuore delle sorelle della provincia degli Stati Uniti e delle persone che ha incontrato nello svolgimento della missione. Era una persona semplice che respirava apostolato e credeva fortemente che anche una semplice immaginetta, un libro, un oggetto sacro, potevano operare miracoli di grazia. Come annotava, era per lei una gioia alzarsi al mattino e avere la forza e il coraggio di lavorare nella vasta vigna del Signore.
Era entrata in congregazione nella casa di Derby NY, il 22 agosto 1955 e l’anno seguente era già a Boston per il noviziato che concludeva, con la prima professione, il 30 giugno 1957. Nel tempo dei voti temporanei, percorse le strade della grande metropoli newyorkese per diffondere ovunque la “Buona notizia” e dare ali al vangelo. E proprio le informazioni di quel tempo, riportate sulla Circolare interna, sottolineavano: A New York i Vangeli volano…
Rientrò a Boston per la preparazione ai voti perpetui che emise il 30 giugno 1961. Subito dopo veniva nominata superiora locale a Bridgeport e poi a San Diego. A Oakland e a San Francisco imparò i segreti della libreria e la bellezza dell’accoglienza. Venne poi nominata per due mandati consecutivi, superiora a Bridgeport mentre svolgeva anche il compito di consigliera provinciale.
A Philadelphia, Miami, New Orleans è stata una librerista generosa, dinamica ed entusiasta e così a San Antonio dove ha ricoperto pure il servizio di superiora, una superiora speciale per l’amabilità e la capacità di far sprizzare di gioia l’ambiente comunitario anche attraverso la preparazione di gustose e profumate cenette. Era proverbiale la minestra speciale che cucinava e offriva a pranzo, perfino ai clienti della libreria: una ricetta ereditata dai genitori di origine abruzzese che avevano gestito un negozio di generi alimentari. Con attenta premura sapeva anticipare i bisogni della comunità provvedendo, segretamente, all’acquisto dei piccoli oggetti che rendono liete e speciali le varie celebrazioni. Viveva le medesime convinzioni di Maestra Tecla, alla quale assomigliava nello stile di vita e ripeteva con convinzione le sue parole: Potrebbero esserci difficoltà davanti a noi ma ci sarà sempre la gioia nel Signore.
Nel 1994 aveva avuto il dono di un tempo di studio e aggiornamento a Roma e al rientro in patria era stata nuovamente chiamata al compito di superiora nelle case di Honolulu e Staten Island e ad offrire un importante contributo nelle librerie di San Diego, Los Angeles, Chicago, Charleston. La sua voce squillante raccontava l’amore, la dedizione, il desiderio di farsi tutta a tutti perché tutti potessero incontrare il suo grande amore, Gesù. Le sorelle ricordano la leggerezza dei suoi piedi, piedi felici, nel rendersi presente nelle varie situazioni. Specialmente a Los Angeles aveva avuto occasione di stringere importanti amicizie con diverse personalità del cinema e della televisione, cercando di avvicinarle a Cristo attraverso la missione paolina. Un attore, premio Oscar, ricordava di essere stato accompagnato proprio da sr M. Thecla nel cammino verso una piena appartenenza alla Chiesa.
Dall’anno 2019 risiedeva nella comunità di Boston per ricevere le cure più adatte alla situazione di salute molto fragile ma continuava a donarsi nel reparto spedizioni lavorando a tempo pieno. Organizzata, precisa ed efficiente raccoglieva con cura gli ordini, riforniva gli scaffali con ingegno e senso pratico.
Nell’ultimo mese le sue condizioni si sono aggravate per un’insufficienza cardiaca e ha avuto la necessità di un ricovero ospedaliero e un attento monitoraggio nel reparto di cardiologia. Rientrata in comunità, ha continuato a interagire calorosamente con le sorelle, ricordando e condividendo memorie, gustando i ricordi, conversando telefonicamente con la sorella maggiore, Suora della Misericordia, e vivendo concentrata nell’attesa della visita del Signore. Straordinariamente vigile e molto consapevole, ha vissuto gli ultimi giorni con il caratteristico buon umore e tanta fiducia, sempre desiderosa di essere informata sull’andamento comunitario e molto riconoscente per le sorelle che la vegliavano giorno e notte.
E oggi, in questa domenica così significativa, il Padre l’ha chiamata a sé per donarle il premio promesso ai buoni apostoli, per inondarla di gioia e di luce, per realizzare finalmente l’incontro tanto desiderato con l’Amato, il Cristo, il Salvatore del mondo e della sua stessa vita.
Con affetto.
sr Anna Maria Parenzan
Roma, 15 marzo 2026







