FSP Italia: Sr Agnese Prighel

Nazione di nascita: Italia
+ 13/03/2026 ALBA DP

Carissimi,

oggi, 13 marzo, alle ore 16,30, presso l’Ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno, poco distante dalla città di Alba, il Padre buono e misericordioso ha chiamato a sé la nostra sorella

PRIGHEL sr AGNESE
nata a Fierozzo San Francesco (Trento) il 16 gennaio 1935

Dalla sua terra d’origine, la Valle dei Mòcheni o Valle Incantata, incastonata tra le Dolomiti del Trentino, verdeggiante per i boschi rigogliosi e resa affascinante per le antiche tradizioni culturali, sr Agnese aveva ereditato una personalità semplice e genuina, forte e concreta, pronta a quella donazione generosa che dà tutto e si spende e sovraspende nella missione.

Era entrata in congregazione, nella casa di Alba, l’11 dicembre 1952. Dopo il periodo di formazione e l’esperienza apostolica nella comunità di Reggio Emilia, nel 1955 entrava in noviziato, a Roma. Il 19 marzo 1956 emetteva la prima professione, al termine di un corso di esercizi che don Alberione stesso definiva un corso eccezionale per il raccoglimento, per il numero (57 novizie), per la quantità di grazie. Un corso nel quale il Fondatore aveva insistito sulla dinamicità della vita paolina, sulla necessità di protendersi sempre in avanti, in una pro­fonda integralità di vita. Sr Agnese aveva assimilato con gioia quegli orientamenti nel desiderio di crescere in un autentico spirito missionario. In occasione della rinnovazione dei voti, nel 1958, scriveva alla superiora: «Non può neanche immaginare come faccio volentieri la propaganda… prego sempre il Maestro divino che mi conceda di farla per tanti anni perché la vicinanza a tante persone mi fa sentire il dovere di diventare più buona».

Il 19 marzo 1961 emetteva, a Roma, la professione perpetua e veniva poi trasferita ad Alba e in seguito a Belluno per dedicarsi alla diffusione itinerante. Scriveva alla superiora provinciale, nel 1969: «Da parecchi anni sto facendo la propagandista, ho cercato di compiere questa missione con amore e tanta generosità, studiando il modo di rendere di più a Dio e alle anime. E se ai miei superiori non dispiace, continuerei a camminare per fare la propagandista cercando di dare tutto al Signore e alla congregazione».

Trascorse poi una decina d’anni a Trento. incaricata specialmente della libreria ma non tralasciando alcuna occasione per partire con la macchina stracolma di libri verso le vallate alpine con l’unica preoccupazione di avvicinare le persone al Signore, far conoscere loro il Vangelo, indicare la via della Vita. Rientrava con l’automobile vuota, felice per i tanti semi di bene sparsi lungo il cammino.

Dopo un breve periodo trascorso ad Aosta, nel 1993, nel contesto del Progetto missionario, la superiora generale accoglieva il suo desiderio di prestare aiuto in un paese del Centro Europa. A Norimberga, in Germania, si è dedicata alla diffusione dalla libreria senza mai dimenticare la missione itinerante a lei tanto congeniale. Al rientro in Italia, l’attendeva la comunità di Bolzano dove, per oltre vent’anni, ha continuato a donare tutte le forze nel desiderio di mantenere accesa la luce apostolica che si irradiava in tutta la diocesi dalla libreria “Paoline”. Alla chiusura della casa, si è resa per qualche tempo disponibile nella comunità di Verona per poi ritornare, nel 2021, ad Alba, luogo delle sue origini vocazionali.

Ha trascorso gli ultimi anni prestando un valido aiuto nel riordino della biblioteca fino a quando, circa due mesi fa, ha sofferto per una decadenza generalizzata, specialmente a livello cerebrale. Un forte peggioramento clinico l’ha costretta, negli ultimi due giorni, al ricovero presso l’Ospedale di Verduno. Ma ormai il suo cammino terreno era compiuto, il Signore l’attendeva per donarle il premio promesso ai buoni apostoli, a vivere per sempre la beatitudine di coloro che si sono fatti messaggeri di pace e i cui passi sono scritti nel libro della vita. Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 13 marzo 2026


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